La finestra di Nadia

matita( 1 Settembre 2017) Riunione di ex giovanissimi

Mercoledi 16 agosto noi giovanissimi degli anni 60 di S. Andrea di Suasa ci siamo ritrovati dopo 50/55 anni per una cena insieme. Ci siamo rivisti con tanta emozione e in alcuni casi abbiamo faticato a riconoscerci. E’ stata anche l’occasione per rivedere un amico “Alberto Rossini” tornato appositamente dal Canada. La cena è stata preceduta daIla Santa Messa come segno di ringraziamento. Il tempo passa,le rughe e i capelli bianchi aumentano ma, l’amicizia rimane. Bellissima serata!!!

matita( 22 Giugno 2017) L’amicizia

Gli amici veri sono una specie di angelo custode.  Ti aiutano nei momenti del bisogno, a volte basta una semplice parola per rassicurarti, “non ti preoccupare io ci sono”! E’ capace di essere sincero e dirti la verità. E poi è uno che, se ti critica, lo fa solo quando sei presente, se non ci sei ti difende. Questa è amicizia vera!

matita( 13 Aprile 2017) Pasqua

Solo quando avremo taciuto noi Dio potrà parlare.
Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto.
Nel silenzio maturano le grandi cose della vita:
La conversione, l’amore, il sacrificio.
Quando il sole si eclissa pure per noi,
E il Cielo non risponde al nostro grido,
E la terra rimbomba cava sotto i passi,
E la paura dell’abbandono rischia di farci disperare,
Restaci accanto. In quel momento, rompi pure il silenzio:
per dirci parole d’amore. E sentiremo i brividi della Pasqua!
(Don Tonino Bello)

matita( 5 Marzo 2017) Buona Quaresima.

La pratica del digiuno vi sia di aiuto, cari giovani, per acquisire padronanza su voi stessi; la preghiera sia per voi, cari ammalati, il mezzo per affidare a Dio le vostre sofferenze e sentirne la sua presenza amorevole; le opere di misericordia, infine, aiutino voi, cari sposi novelli, a vivere la vostra esistenza coniugale aprendola alle necessità dei fratelli. Buona Quaresima a tutti!». (Papa Francesco.)

matita
( 7 Febbraio 2017) Il piccolo libro della felicità

Non si può trattenere la felicità, la si può solo ricevere delicatamente tra le mani,accarezzare e sfiorare. Se piccolo-libro-vera-felicitateniamo costantemente in mano la felicità come un bicchiere, non siamo più in grado di fare nulla.E’ meglio metterla giù,deporla accanto a noi, in modo di riuscire a fare quello che dobbiamo e che abbiamo voglia di fare, e ogni volta che ne avremo il desiderio, possiamo sempre riprendere in mano la felicità come un calice prezioso e rimirarla con stupore. Chi vorrà sempre tenerla stretta tra le dita, sicuramente finirà per farla andare in mille pezzi.
P.S Ho riportato solo un piccolo stralcio di questo libro ma, vale la pena leggerlo ci sono tanti spunti di riflessioni se riusciamo a metterli in pratica ci aiuterà nella quotidianita della nostra vita a superare difficoltà, problemi, ansie e timori. Leggetelo! Nad.

matita
( 18 Gennaio 2017) La felicità è fatta di piccole cose

Trascorriamo la nostra vita sperando sempre in un domani migliore,cerchiamo di accumulare denaro nella speranza che un domani la ricchezza ci servirà per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi realtà. Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo di attimi che da soli valgono un intera esistenza per il loro significato. ( dal libro: ho incontrato la vita in un filo d’erba.)

matita
(1 Gennaio 2017) Lettura del giorno

Apro il nuovo anno dedicandovi le parole della prima lettura di oggi Dal libro dei Numeri Nm 6, 22-27
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signoree ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo voltoe ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

matita1( 31 Dicembre 2016) Ciao 2016

Un altro anno sta per lasciarci, lasciamo anche noi alle spalle le delusioni, le paure, rancori e rimpianti, mettiamoci al lavoro per affrontare nuove sfide e nuovi progetti da realizzare. La vita è bella! Auguro a tutti di viverla in pace e serenità, con coraggio, speranza e fede per superare gli ostacoli che inevitabilmente incontreremo lungo il cammino di questo nuovo anno. Auguri a tutti! Nad.
matita1( 24 Dicembre 2016) È Natale! La gioia bussa alla nostra porta.

Torna il Natale, col suo fascino, le sue luci, la tenerezza dei bambini e l’intima gioia della famiglia.  Grazie, notte di Natale, perché torna Dio. Grazie, notte di Natale, che ci porti il cielo. L’uomo, stanco della vita, che ritrova gioia nel sorriso di un bambino, che rinasce ancora. L’augurio è che ciascuno di noi possa diventare un bel regalo per l’altro, donandoci pace,amore e fratellanza. Buon Natale Nad.

natale-2016

matita1( 27 Novembre 2016) Viviamo l’Avvento

L’avvento è il tempo della nostalgia. La nostalgia è il desiderio colmo di amore di quanto riempie nel profondo il nostro cuore e lo può rendere felice. Ha sempre a che fare con l’amore, con il cuore che con la nostalgia si dilata. Per Agostino la nostalgia è la condizione di fondo dell’essere umano. L’essere umano, per sua natura, ha nostalgia di Dio. Non è sempre evidente, ma in ogni desiderio terreno risuona questa nostalgia estrema di Dio. Se io cerco appassionatamente di raggiungere il successo, di avere qualcosa, di essere ricco, di essere famoso, la mia nostalgia va molto al di là di quanto posso raggiungere. Non c’è nessun riconoscimento capace di colmare fino in fondo la mia nostalgia. Non c’è nessun possesso capace di donarmi pace piena. In tutto io ho ultimamente nostalgia di Dio. Lo ha bene espresso Agostino nella formula classica: «Il mio cuore è inquieto finché non trova pace in te, mio Dio».(Testo dal web)

matita1( 30 Ottobre 2016) Riflessione

In questi giorni il pensiero va a coloro che hanno subito il terremoto, una vita di lavoro, di sacrifici per costruire un futuro, in un attimo si perde tutto. Preghiamo per loro affinché abbiano la forza di superare questo dramma e ricominciare una vita serena. Troppe volte ci lamentiamo per cose futili, invece dovremmo ringraziare il Signore ogni giorno per il dono della salute, per essere scampati a questa calamità naturale. La vita è fugace facciamo in modo che sia ogni giorno che ci è dato di vivere uno spettacolo. Perché La vita è fatta di giorni che non significano niente ma, di momenti che significano tutto. Nad.

matita1( 27 Settembre 2016) Ricordo

Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero. (Hahlil Gibran)
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( 31 Agosto 2016) Racconto di Bruno Ferrero

Consolazione:
Una bambina torna dalla casa di una vicina alla quale era appena morta, in modo tragico la figlioletta di otto anni. “Perché sei andata?”, le domanda il padre. “Per consolare la mamma”. “E che potevi fare, tu così piccola, per consolarla?”. “Le sono salita in grembo e ho pianto con lei”. Se accanto a te c’è qualcuno che soffre, piangi con lui. Se c’è qualcuno che è felice, ridi con lui. L’amore vede e guarda, ode e ascolta. Amare è partecipare, completamente, con tutto l’essere. Chi ama scopre in sé infinite risorse di consolazione e compartecipazione. Siamo angeli con una ala sola: possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati.
matita1( 28 Luglio 2016) Una mattina particolare

Una musica lieve di brezza mattutina
mi avvolge mentre cammino,
il sole timido fa capolino dietro una nuvola grigia
e guida i miei passi lungo il sentiero sassoso,
lo scricchiolio di foglie ingiallite cadute
dagli alberi,i resti della mietitura, pagliuzze, che la terra assorbe
formando la stradina di mille colori.
Mormorando malinconie, ricordi, pensieri
di parole mai dette o sussurrate. Na.
matita1( 25 Giugno 2016) Paradiso e Inferno: la vera differenza

Un uomo parlava con il Signore riguardo a paradiso e inferno.
Il Signore disse all’uomo:“Vieni, ti mostrerò l’inferno”…
Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno ad una grande pentola di stufato.
Tutti erano denutriti, disperati e affamati. Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico tanto più lungo delle loro braccia che non poteva essere usato per portare alla bocca lo stufato. La sofferenza era terribile. “Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso”, disse il Signore dopo un po’. Entrarono in un’altra stanza, identica alla prima, tutto era uguale: la stessa pentola di stufato e gli stessi cucchiai a manico lungo. Ma lì tutti erano felici e ben nutriti. “Non capisco”, disse l’uomo. “Perché sono felici qui se nell’altra stanza erano disperati e tutto era uguale?” Il Signore sorrise. “Ah, è semplice”, disse…. “Qui hanno imparato a darsi da mangiare l’un l’altro”. -Ann Landers –

matita1( 13 Giugno 2016 ) La consolazione

Una bambina torna dalla casa di una vicina alla quale era appena morta, in modo tragico la figlioletta di otto anni. “Perché sei andata?”, le domanda il padre. “Per consolare la mamma”. “E che potevi fare, tu così piccola, per consolarla?”. “Le sono salita in grembo e ho pianto con lei”. Se accanto a te c’è qualcuno che soffre, piangi con lui. Se c’è qualcuno che è felice, ridi con lui. L’amore vede e guarda, ode e ascolta. Amare è partecipare, completamente, con tutto l’essere. Chi ama scopre in sé infinite risorse di consolazione e compartecipazione. Siamo angeli con una ala sola: possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati. (Bruno ferrero)

matita1( 26 Maggio 2016) S. Filippo Neri

Oggi è S. Filippo Neri, Innanzi tutto Auguri a tutti coloro che si chiamano Filippo.
riporto uno stralcio del’omelia  di papa Francesco a S. Marta.” Giovedi 12 Maggio”

Il Papa ha ricordato che l’apostolo Giacomo, nel terzo capitolo della sua lettera, dice: “Noi siamo capaci di mettere il morso in bocca al cavallo! Anche una nave con un piccolo timone è capace di essere guidata e noi non possiamo dominare la lingua?». Perché la lingua, scrive Giacomo, «è un piccolo membro ma si vanta di fare grandi cose». Ed «è vero», ha confermato Francesco: la lingua «è capace di distruggere una famiglia, una comunità, una società; di seminare odio e guerre, invidie». Da qui l’invito a «chiedere al Signore la grazia che ci dia la forza che nelle nostre comunità non ci siano queste cose». Ma, ha suggerito il Pontefice, «Gesù ci dice come dobbiamo andare avanti quando non siamo d’accordo o qualcosa non ci piace dell’altro: “Chiamalo, parla!”. E se il tuo interlocutore «non capisce o non vuole, chiama un testimone e fai la figura del mediatore». Gesù «ci ha insegnato» questo stile. Ma «è più comodo sparlare e distruggere la fama dell’altro».

Per rendere ancora più concreta e incalzante la sua meditazione, Francesco ha raccontato un episodio della vita di san Filippo Neri. «Una donna è andata a confessarsi e si è confessata di aver sparlato». Ma «il santo, che era allegro, buono, anche di manica larga, le dice: “Signora, come penitenza, prima di darle l’assoluzione, vada a casa sua, prenda una gallina, spiumi la gallina e poi vada per il quartiere e semini il quartiere con le piume della gallina e poi torni”». Il giorno dopo, ha proseguito Francesco nel suo racconto, «è tornata la signora: “Ho fatto quello che mi ha chiesto, padre, mi dà l’assoluzione?». Eloquente la risposta di san Filippo Neri: «No, manca un’altra cosa, signora, vada per il quartiere e prenda tutte le piume» perché «lo sparlare è così: sporcare l’altro.

In conclusione, Francesco ha esortato a pregare chiediamo la grazia dell’unità per tutti i cristiani, la grande grazia e la piccola grazia di ogni giorno per le nostre comunità, le nostre famiglie». E anche «la grazia di mettere il morso alla lingua!».

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( 23 Aprile 2016 ) La voce del silenzio

Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio.

la voce del silenzio

( 5 aprile 2016 ) Quaresima e Pasqua a S.Andrea di suasa

La nostra Quaresima e la nostra Pasqua quest’anno sono state veramente nutrite da tanta partecipazione di fedeli alle varie iniziative.

Ogni venerdì di Quaresima la nostra comunità si è ritrovata in chiesa per la Via Crucis, guidata dai nostri bambini e ragazzi che ci hanno aiutati a pregare con il commento delle stazioni.

Il progetto quaresimale “Casa della solidarietà” ha coinvolto bambini e adulti: ogni rinuncia è diventata una piccola offerta per un mattoncino e così, mattone dopo mattone, abbiamo costruito una vera, piccola casa, simbolo dell’accoglienza e del servizio a coloro che, poveri e lontani dalla propria Patria, hanno bisogno del nostro aiuto.

La Domenica delle Palme è il giorno ricordato come “l’entrata trionfale” di Gesù a Gerusalemme. Per celebrare questo evento, anche noi, piccola comunità, ci siamo radunati in un punto esterno alla chiesa come prevede l’attuale liturgia. Sono stati consegnati a tutti dei rametti d’ulivo, che sono stati benedetti dal Sacerdote e insieme abbiamo raggiunto la chiesa in processione.

La Pasqua, poi, è la festa più importante per noi cristiani: ci siamo purificati nel tempo di quaresima con opere di carità, penitenza e preghiera.  Pasqua è il culmine e il centro dell’anno liturgico.  Ultima Cena, Passione, Morte e Risurrezione del Signore: ecco il mistero Pasquale! Il Giovedì Santo, dodici dei nostri giovani (e meno giovani…) sono stati apostoli per una sera, partecipando, come da tradizione, alla lavanda dei piedi.  Il giorno di Venerdì abbiamo sostato a turni davanti all’altare della Riposizione in meditazione e preghiera. La veglia della notte di Pasqua è stato un vero richiamo alla luce ed alla vita. Abbiamo vissuto, infine, la Messa del giorno della Risurrezione come un inno di gioia e di gratitudine a Cristo Risorto.  Nad.

Alcuni segni della Via Crucis

3° via crucis 26 febbraio   5°via crucis 11 Marzo 003   4 ° via crucis 4 marzo 003

Domenica delle Palme         Riposizione             Simbolo: casa d’accoglienza

Palme 1   settimana santa 2016 032   7° Pasqua casa

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( 25 Marzo 2016) Giorni

Ci sono giorni in cui ringrazio Dio perché esisto
giorni in cui mi domando perché esisto
giorni in cui cado! Altri in cui mi rialzo e giorni
in cui sono grato di aver imparato a cadere
e rialzarmi anche da solo.

Ho qualcosa in me che mi fa andare oltre.
Ho assimilato che ogni momento
di ogni singolo giorno racchiude tutta la festosità
tutta la pace, tutti i fili di quella trama che chiamiamo destino.

Il mio godimento non è mai nelle grandi cose
nulla mi arriva nella vita con grandi annunci…
è sempre attesa! Il significato della mia vita
è riposto in ogni istante, non ho un altro modo per trovarlo!

* La vita scorre tra alti e bassi, tra cadute e rialzate. Si
assapora il gusto dell’inaspettato che può regalare attimi
di godimento… si assapora il gusto della semplicità, delle
piccole cose, che il poeta ama in modo particolare… è
un velato inno alla vita. (Patrizia Moscato)

matita1( 26 Febbraio 2016) Racconto di Bruno Ferrero

La differenza…
Un giorno un principe chiamò a corte un mercante di cavalli, che portò due magnifici destrieri e li offrì in vendita. I due animali erano simili: giovani, robusti e ben fatti, ma il mercante chiedeva per uno un prezzo doppio di quello dell’altro. Il principe chiamò i suoi cortigiani e disse: “Regalerò entrambi questi magnifici puledri a colui che mi saprà spiegare perché uno vale il doppio dell’altro”. I cortigiani si fecero intorno ai due cavalli osservandoli ben bene, ma non scoprirono alcuna differenza fra i due animali che giustificasse un prezzo così diverso.“Visto che non comprendete la differenza fra i due cavalli, sarà meglio provarli così potrete vedere più chiaramente perché hanno un valore tanto diverso l’uno dall’altro”. Li fece montare da due fantini e li fece girare alcune volte intorno al cortile del palazzo. Nemmeno dopo questa prova i cortigiani riuscirono a capire la differenza di valore fra i due cavalli e allora il principe spiegò.”Avrete certamente notato che mentre correvano uno dei due non lasciava quasi traccia di polvere dietro di sé, mentre dietro all’altro la polvere si sollevava grossa come nuvole. E’ per questo che il primo ha un valore doppio dell’altro, perché fa il suo dovere senza sollevare tanta polvere”.

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( 27 Gennaio 2016) Il bene esiste da leggere…

Biglietto

matita( 30 Dicembre 2015) Il 2015 sta per lasciarci

Il 2015 sta per salutarci… Tiriamo le somme… un anno in cui abbiamo perso qualcuno che ci stava a cuore e abbiamo versato lacrime, abbiamo sofferto per gesti, azioni e parole che ci aspettavamo e che mai sono arrivate, ma ci sono stati anche tanti momenti belli che resteranno impressi nella nostra mente, e che vorremmo rivivere per l’intensa emozione che ci hanno regalato. Quindi cancelliamo i brutti momenti e portiamo nel cuore i ricordi belli! Per il nuovo anno 2016 salute, pace e serenità a tutti! Auguri!
matita( 1 Novembre 2015 ) Un mese per riflettere

La pietà cristiana dedica questo mese al ricordo dei defunti. Un mese intero per ricordare e rinsaldare il legame di solidarietà che esiste tra noi che siamo  sulla terra e chi ci ha precedu­ti nella vita eterna.Un mese intero in cui devono essere più numerose le azioni di suffragio per i nostri cari defunti. Ma anche per tutti i defunti indi­stintamente, compresi quelli che nessuno più ricorda, ma che da Dio sono amati e conosciuti per nome. Un mese intero per meditare che cos’è il peccato, che ha porta­to la morte nel mondo. E per pensare che su questa terra siamo solo dei viandanti senza borsa e senza sandali, che non hanno paura del­la morte, perché sentono nostalgia della vera patria, più grande e più bella di questo mondo, e vivono in modo da poterla raggiunge­re. Oggi come forse mai, i non credenti sono protesi verso la ri­cerca del piacere, e tanti credenti sono animati da una sorta di otti­mismo spensierato, come se tutto alla fine dovesse finire bene, co­me in certi tipi di film. Allora il mese di novembre viene a richia­marci a quelle sobrie verità che i nostri ragionamenti non potranno mai cambiare. In tal modo le verità circa la sorte dell’uomo dopo la morte, rivelataci da Cristo, spazzano via tutte le tenebre, tutte le perplessità, tutti i nostri dubbi per far luce alle sue parole: «Io sono la via, la verità, la vita». ESEMPIO: Racconta il padre Lacordaire che un celebre principe polacco stava scrivendo un libro contro l’immortalità dell’anima. Un giorno, mentre il principe passeggiava nel suo giardino, gli si avvicinò una povera donna, che, tutta afflitta, gli chiese un’elemosina per far celebrare una messa in suffragio di suo marito defunto. Il principe, benché miscredente, prese di tasca una moneta e la consegnò alla donna. Passano alcuni giorni, e una sera il principe era inténto a ritoccare il suo manoscritto quando a un certo punto alza gli occhi e vede davanti a sé un uomo, che gli dice: «principe, io sono il marito di quella donna a cui avete regalato una moneta per una messa in mio suffragio. Vengo dal purgatorio per ringraziarvi della carità che avete fatto a mia moglie e a me, e a ricambiarvela col dirvi: c’è un’altra vita».

matita( 10 Ottobre 2015) Visita Pastorale nelle nostre Parrocchie.

Nella nostra comunità stiamo vivendo un momento intenso di insegnamenti e raccoglimento spirituale.La Visita Pastorale del nostro Vescovo Armando Trasarti iniziata il 3 Ottobre con la celebrazione della Messa a S. Michele al Fiume. Come dice il nome stesso, è una visita che il nostro Vescovo farà nelle nostre comunità. In ogni Parrocchia, condividendo con i sacerdoti e i fedeli alcuni momenti della vita parrocchiale. Incontrerà la realtà delle nostre comunità nei suoi aspetti quotidiani. Incontrerà i vari gruppi catechisti, famiglie, giovani, ammalati, anziani, il mondo del lavoro e quanto altro… La Visita Pastorale sia motivo di gioia per tutti noi per il fatto dell’incontro tra il Vescovo e la sua gente. La Visita Pastorale, dunque è da guardare con occhio di fede e da vivere con la preghiera.

matita( 29 Settembre 2015) Riflessioni

Ti accorgi che è Settembre camminando sulla riva del mare, tutto è deserto, cielo opaco e il mare sembra più blu, qualche onda qua e là, ormai questo estate volge al termine, gli ultimi raggi di sole fanno capolino dietro una nuvola grigia, i gabbiani sugli scogli guardano l’orizzonte proprio come me, tutto è silenzioso, solo  la musica delle onde come un sussurro mormora malinconie, ricordi, pensieri, sfogliando il tempo passato di parole mai dette o sussurrate. Na.

matita( 15 Agosto 2015) Ferragosto

A ferragosto non servono scuse per una bella scampagnata e risate in compagnia,  è una giornata  buona  per dimenticare tutto per un po’ e dedicarsi a vivere con spensieratezza gli ultimi giorni di vacanze è un diritto per tutti noi… Ma non dimentichiamo che è il giorno in cui celebriamo il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, Da lì, nel focolare della Trinità, Maria ci aspetta tutti per vivere e cantare con lei la nostra riconoscenza alla Grazia di Dio. La beatitudine divina e umana della Salvezza. Il suo eterno Magnificat. Quindi festeggiamo ferragosto ma cerchiamo in questo giorno di compiere il nostro dovere di Cristiani.  Nad.

matita( 31 Luglio 2015 ) dal Web

Un giorno, un giovane ragazzo, litigò furiosamente con il padre, tanto che decise di andare via di casa. Era così arrabbiato e orgoglioso che non volle più vedere né sentire il padre. Purtroppo il ragazzo era ribelle e questo gli causò tanti guai anche con le altre persone. Un giorno infatti fu arrestato. Doveva scontare una pena di tre mesi ma rimase in prigione solo due giorni, nei quali ebbe modo di riflettere sulla sua vita sregolata. Il secondo giorno di prigione fu scarcerato, qualcuno aveva pagato la cauzione per lui. “Chi può essere stato?”, pensò il ragazzo. “Nessuno mi vuol bene, mi sono comportato troppo male con tutti, chi può aver fatto questo gesto così bello nei miei confronti? Forse c’è stato un errore. Magari tra poco mi richiamano e mi diranno che dovevano scarcerare il mio compagno di cella…”
E mentre pensava a tutte queste cose uscì dalla prigione e proprio sulla soglia del cancello vide suo padre. “Papà….come mai sei qui?!”, chiese il ragazzo stupito e con tanta vergogna.
Pensava che il padre fosse lì per caso e non voleva far vedere che era appena uscito di prigione. “Sono qui per te.”, disse il padre allargando le braccia. “Io ho pagato la cauzione per te.” Il figlio non poteva credere alle sue orecchie. Il padre che lui aveva offeso con parole pesanti gli aveva pagato la cauzione e adesso chiedeva un abbraccio. Il ragazzo mise da parte l’orgoglio è abbracciò forte suo padre. Mentre il padre accompagnava il figlio verso la macchina per riportarlo a casa, il giovane fece una domanda: “Perché hai pagato per me? Io mi sono comportato malissimo nei tuoi confronti, come mai mi dimostri così tanto amore?”
Il padre rispose “Non posso impedirti di andare via di casa ma, appena ho saputo che ti avevano arrestato, mi sono preoccupato molto per te e sono corso a pagarti la cauzione. Tu sei mio figlio e farei qualunque cosa per te.”
“Papà, io non mi merito tutto questo amore, cosa posso fare per ricambiare?”
“Il mio amore non ha un prezzo, caro figlio. Ma se puoi… non cacciarti più ne guai.”
matita( 20 Giugno 2015)  Racconto di Bruno Ferrara

La differenza…
Un giorno un principe chiamò a corte un mercante di cavalli, che portò due magnifici destrieri e li offrì in vendita. I due animali erano simili: giovani, robusti e ben fatti, ma il mercante chiedeva per uno un prezzo doppio di quello dell’altro. Il principe chiamò i suoi cortigiani e disse: “Regalerò entrambi questi magnifici puledri a colui che mi saprà spiegare perché uno vale il doppio dell’altro”. I cortigiani si fecero intorno ai due cavalli osservandoli ben bene, ma non scoprirono alcuna differenza fra i due animali che giustificasse un prezzo così diverso.
“Visto che non comprendete la differenza fra i due cavalli, sarà meglio provarli così potrete vedere più chiaramente perché hanno un valore tanto diverso l’uno dall’altro”. Li fece montare da due fantini e li fece girare alcune volte intorno al cortile del palazzo. Nemmeno dopo questa prova i cortigiani riuscirono a capire la differenza di valore fra i due cavalli e allora il principe spiegò.”Avrete certamente notato che mentre correvano uno dei due non lasciava quasi traccia di polvere dietro di sé, mentre dietro all’altro la polvere si sollevava grossa come nuvole. E’ per questo che il primo ha un valore doppio dell’altro, perché fa il suo dovere senza sollevare tanta polvere”.

matita( 12 Maggio 2015 ) Solo l’amore resta

Si, solo l’amore può scardinare i muri dell’indifferenza che imprigiona l’anima in una solitudine mortale. Solo l’amore può distruggere l’angoscia di cuori impietriti dall’odio e dalla violenza. Solo l’amore può ridare speranza a chi è colpito dalle terribili sferzate della vita, giace prostrato nella disperazione. Solo l’amore può far germogliare la gioia di vivere nei deserti dell’umanità.
( dal libro di Chiara Amirante)
matita( 2 Aprile 2015 Triduo Pasquale

Il Triduo si apre con la commemorazione dell’Ultima Cena. Gesù, la vigilia della sua passione, offrì al Padre il suo corpo e il suo sangue sotto le specie del pane e del vino e, donandoli in nutrimento agli Apostoli, comandò loro di perpetuarne l’offerta in sua memoria. Il Vangelo di questa celebrazione, ricordando la lavanda dei piedi, esprime il medesimo significato dell’Eucaristia sotto un’altra prospettiva. Gesù – come un servo – lava i piedi di Simon Pietro e degli altri undici discepoli (cfr Gv 13,4-5). Con questo gesto profetico, Egli esprime il senso della sua vita e della sua passione, quale servizio a Dio e ai fratelli: «Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire» (Mc 10,45). Questo è avvenuto anche nel nostro Battesimo, quando la grazia di Dio ci ha lavato dal peccato e ci siamo rivestiti di Cristo (cfr Col 3,10). Questo avviene ogni volta che facciamo il memoriale del Signore nell’Eucaristia: facciamo comunione con Cristo Servo per obbedire al suo comandamento, quello di amarci come Lui ci ha amato (cfr Gv 13,34; 15,12). Se ci accostiamo alla santa Comunione senza essere sinceramente disposti a lavarci i piedi gli uni agli altri, noi non riconosciamo il Corpo del Signore. E’ il servizio di Gesù che dona sé stesso, totalmente. ( Papa Francesco)

matita( 29 Gennaio 2015) leggere fa bene

Di tutte le virtù che illuminano la nostra vita e costituiscono il fondamento della società. La più importante è la   alberonisperanza. Senza di essa chi oserebbe iniziare qualsiasi impresa?Chi avrebbe il coraggio di affrontare un futuro oscuro, imprevedibile? come potremmo concepire l’invenzione, l’arte, il bello,l’amicizia,l’amore senza un faro che illumini la strada davanti a noi? La speranza è il coraggio di pensare con fiducia al domani che, senza di essa ci apparirebbe solo come il luogo dell’inquietitudine, del mistero e del pericolo. Invece illuminato dalla speranza, il mondo diventa il regno delle infinite possibilità. La vera speranza non è un semplice entusiasmo ingenuo e generico, ma è ancorata nella forza morale, nel coraggio, nella fede, nella capacità di vivere quelle virtù, troppo spesso dimenticate.  (dal libro la Speranza  di Francesco Alberoni che vi consiglio di leggere.)

matita( 10 Gennaio 2015)
Volano i giorni
passano gli anni
nemmeno ti accorgi
senti solo i malanni.

Gli affanni le ansie
accompagnano i giorni
rimani te stesso
realizza i tuoi sogni.

Gli anni che passanostars-08
le rughe i dolori
cambiano il fisico
non cambiano il cuorecuore 1

La vita è una musica
che alterna melodie
fatiche e speranze
immense sinfonie.
W la vita!!!  ( Autore Anonimo)

matita( 1 Gennaio 2015) Il nuovo anno

Per questo nuovo anno appena iniziato vi dedico l’augurio di un celebre letterato, “Alessandro Baricco”, che ha tracciato una frase per le persone che sono alla ricerca perenne di una risposta e che sperano che con l’anno nuovo arrivi. Accadono cose che sono come domande, passano un minuto oppure degli anni, e poi la vita risponde. Che il nuovo anno possa portarvi le risposte che il vostro cuore desidera. Auguri a tutti Nad.

matita colorata per blob
( 24 Dicembre 2014) Salutiamo il 2014

A voi tutti che passate a visitare il mio blog, siete pronti a salutare questo 2014 e a dare il benvenuto al 2015? Manteniamo il nostro spirito e la nostra determinazione, poi vediamo strada facendo che cosa ci riserverà il 2015. la regola è sempre guardare avanti con coraggio, fiducia ed impegno, per ottenere  quello che più desideriamo. L’anno nuovo è come un libro con 365 pagine vuote… facciamo ogni giorno il nostro capolavoro, usando  i colori della vita che sono tanti! Salute e pace a tutti Dio ci ama!Tanti Auguri!

matita colorata per blob
( 1 Dicembre 2014) 30 Novembre 1° Domenica di Avvento

Con la Prima Domenica di Avvento,inizia un nuovo Anno liturgico. Il Dio dell’Alleanza si è rivelato nella storia, e nella storia la Chiesa celebra il suo mistero di salvezza. Gesù è la speranza dell’umanità, il futuro dell’uomo, se si perde il senso di Dio l’umanità si smarrisce. L’Avvento ci prepara e ci ricorda che Gesù è venuto, che verrà sempre, dobbiamo essere vigili e attenti in attesa della sua venuta. Camminiamo insieme!

matita colorata per blob

( 7 Novembre 2014) Per noi oggi

Due sono gli impegni che ogni cristiano, semplice o titolato, singolarmente o come famiglia, o come gruppo dovrebbe sentire urgenti.
copj170.asp1: Reinventare il giorno del Signore, come assaggio e segno della domenica senza tramonto, come giorno della gratuità e della bellezza. Oggi, non rimpiangiamo le domeniche di una volta che non torneranno più. Ma per questo nostro oggi, dove siamo chiamati a vivere e a comunicare la fede nel Signore Risorto.
2: Reinventare la messa, come incontro di persone tra di noi e con il Signore per ricevere il dono la parola, il cibo e la bevanda dei cieli e delle terre nuove, come forza per essere in questo mondo senza essere di questo mondo. con i piedi ben fissi per terra, ma con gli occhi e il cuore in alto; impegnati nelle esigenze del necessario, ma non impigliati in esse fino al punto di non avere spazio per il gratuito che ci aspetta. Come compiere queste invenzioni? Aspettando documenti e disposizioni dall’alto? NO, Sperimentando, provando, confrontando le esperienze e i tentativi compiuti dai singoli, dalle famiglie, dalle parrocchie, dalle diocesi.
( dal libro 10 Per Amore di Tonino Lasconi) Ps: invito tutti a leggerlo è molto bello. Nad.

matita colorata per blob( 1 Settembre 2014) Pulizie generali

Giornata di volontariato Domenica 31 Agosto organizzata dai cittadini per ripulire S. Andrea di Suasa, sporco e abbandonato.Stanchi di questa situazione ci siamo armati di scope ,rastrelli, e buona volontà eccoci al lavoro! La via xx Settembre è ora pulita a pennello… prossimo appuntamento Domenica 14 Settembre per ripulire Piazza la Penna.

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( 20 Agosto 2014) l’onda perfetta

Il futuro sembra sempre lontano, ma avanza rapidamente, occorre prendersi il tempo per vivere, per essere felici, per dare un senso alla nostra vita prima che sia troppo tardi, ascoltiamo il nostro cuore e facciamo di tutto per vivere nella semplicità e serenità, non aspettiamo che qualcuno lo faccia per noi, siamo noi a condurre il gioco con le regole che ci diamo.
(dal libro: l’onda perfetta )

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( 3 Agosto 2014 ) Leggi e… sorridi!!! La rivoluzione del sorriso

Ridere fa bene al corpo, all’anima e può cambiare il mondo intero (di Antonio Gaspari)

È difficile pensare che un sorriso possa cambiare il mondo. Eppure… Non dovremmo sottovalutare quanto è accaduto in Turchia. Con centinaia di migliaia di donne che hanno pubblicato su Twitter foto sorridenti, in risposta al vice primo ministro che aveva indicato il sorridere in pubblico delle donne come immorale. Le donne che hanno la voglia e il coraggio di sorridere potrebbero rivoluzionare il mondo intero. “Chi sa ridere è padrone del mondo”, affermava il poeta Giacomo Leopardi. E l’attore comico Charlie Chaplin ha detto: “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. Il poeta tedesco Friedrich von Schiller, colui che ha scritto l’inno alla gioia che Beethoven ha musicato ed è ora l’inno dell’Europa, ha scritto: “Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno”. Un anonimo ha scritto: “Il riso è la distanza più corta tra due persone”. Lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij ha sostenuto che “si conosce un uomo dal modo in cui ride”. Un proverbio italiano afferma: “Di quei tali che non ridono mai, stai lontano come dai guai”. Lo scrittore francese Victor Hugo ha aggiunto: “Il riso è il sole che scaccia l’inverno dal volto umano”. D’altro canto è conoscenza diffusa che ridere fa bene. Lo scrittore e sceneggiatore canadese Mordecai Richler ha spiegato che “ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta”.
Il medico che fa anche il clown Patch Adams ha spiegato: “Le ultime ricerche dimostrano che la risata aumenta la secrezione di catecolamine ed endorfine, il che a sua volta aumenta l’ossigenazione del sangue, rilassa le arterie, accelera il cuore, abbassa la pressione sanguigna con effetti positivi sulle malattie respiratorie e cardiovascolari. E in più aumenta la risposta del sistema immunitario”. Una realtà che la saggezza popolare conosce bene. “Gente allegra Dio l’aiuta”, recita un detto popolare Un proverbio toscano afferma che “ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara”. E lo scrittore e poeta Aldo Palazzeschi ha aggiunto: “Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile”. Madre Teresa di Calcutta ha precisato “non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso”. Ha spiegato la Santa: “Dovreste conoscere ciò che vuole dire povertà, forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, ma credo che se guardiamo nelle nostre case, vediamo quanto è difficile trovare un sorriso e il sorriso è il principio dell’amore”. Ed ha aggiunto: “Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa”. Madre Teresa ha molto scritto e meditato sul sorriso: “La vera santità consiste nel fare la volontà di Dio con il sorriso” ha scritto. La beata vede nel sorriso l’inizio della cultura dell’incontro. Questo proposito ha aggiunto: “Incontriamoci con un sorriso e una volta che avremo cominciato l’un l’altro ad amarci diverrà naturale fare qualcosa per gli altri”. Giuseppe Verdi nel Trovatore fa cantare “Il balen del suo sorriso / D’una stella vince il raggio”. Nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit? si sostiene che “una risata può essere una cosa molto potente. A volte, nella vita, è l’unica arma che ci rimane!”. Vorrei concludere con alcune frasi di Madre Teresa in cui si spiega il sorriso ed il senso dell’ottimismo cristiano:
L’ostacolo più grande? La paura!
La cosa più facile? Sbagliarsi!
L’errore più grande? Rinunciare!
La radice di tutti i mali? L’egoismo! images
La distrazione migliore? Il lavoro!
La sconfitta peggiore?Lo scoraggiamento!
I migliori insegnanti? I bambini, gli ammalati!
Il primo bisogno? Comunicare!
La fedeltà più grande? Essere utili agli altri!
Il difetto peggiore? Il malumore!
La persona più pericolosa? Quella che mente!
Il sentimento più brutto? Il rancore, l’indifferenza!
Il regalo più bello? La carità, l’ascolto!
La sensazione più bella? La pace interiore!
L’accoglienza migliore? Il sorriso!
La miglior medicina? L’ottimismo! (ROMA, 02 Agosto 2014 (Zenit.org)

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( 1 Agosto 2014 ) Poesia di Kahil Gibran

Il dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi
affinché il suo cuore possa esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia
per i prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
accogliereste le stagioni del vostro cuore
come avreste sempre accolto le stagioni
che passano sui campi.
E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi
guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo
rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,
e la coppa che vi porge,
nonostante bruci le vostre labbra,
è stata fatta con la creta che il Vasaio
ha bagnato di lacrime sacre.

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( 24 Maggio 2014) La leggenda del Girasole ( dal Web)

Un giorno, in un grande giardino in mezzo a tanti fiori colorati, era nato un fiore davvero strano: brutto e storto. girasoli-011Tutti gli altri fiori dicevano che era il più brutto fiore fra tutti e nessuno voleva stargli vicino. Il povero fiore, triste e solo, soffriva, ma non si lamentava mai. Trascorreva le sue giornate a guardare il sole nel cielo. Gli piaceva così tanto il sole che, per cercare di avvicinarsi a lui, si era allungato molto. Quando il sole si spostava, anche il fiore lo seguiva girando la sua corolla. Un giorno il sole si accorse di quel fiore solo e triste che lo guardava sempre, decise di conoscerlo e gli si avvicinò. Dopo aver ascoltato la triste storia del fiore, il sole decise di aiutarlo e con i suoi raggi splendenti abbracciò il fiore, che si accese subito di un bel giallo vivo e sembrava essere quasi d’oro. Da quel giorno il fiore diventò il più alto e il più bel fiore fra tutti quelli del giardino. Diventati amici, il sole decise che meritava un nome speciale e così da quel giorno venne chiamato GIRASOLE.

matita colorata per blob( 1 maggio 2014) Mese dedicato a Maria

Siamo a maggio, mese bello per la natura in fiore e perché dedicato a Maria, la Madre che,  interviene efficacemente per salvare tutti coloro che la invocano con animo retto. A volte il ritmo frenetico del vivere, quotidiano, le preoccupazioni, le delusioni creano in noi una sensazione di insicurezza, talvolta di inutilità, di scoraggiamento e di paura. È facile in questi momenti smarrire il senso di quanto viviamo e facciamo, può subentrare un vivere rassegnato o superficiale, un vivere alla giornata. Per questo è importante lasciare illuminare la nostra vita e le situazioni che viviamo Invocando e pregando Maria ,lei ci ascolta ci ama e ci vuole tutti salvi in paradiso.Per iniziare bene questo mese ,mi sono recata al Santuario del Cerro  per l’adorazione e S. Messa.

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( 13 Aprile 2014) Domenica delle palme

La Domenica delle Palme è il giorno ricordato come “l’entrata trionfale” di Gesù a Gerusalemme, una settimana prima della sua Resurrezione. Per ricordare questo evento, anche noi piccola comunità ci siamo radunati
in un punto esterno alla chiesa come prevede l’attuale liturgia, sono stati consegnati rametti d’ulivo benedetti dal sacerdote e poi abbiamo raggiunto la chiesa in processione. Una volta terminata la Messa, i rametti di ulivo benedetti vengono portati a casa dai fedeli che li conserveranno fino all’anno successivo. I nostri ragazzi hanno preparato anche ramoscelli pitturati e infiocchettati e una preghiera da recitare il giorno di Pasqua, che è stata distribuita a tutti i presenti. Sarebbe bello, che ogni capofamiglia utilizzi il ramoscello d’ulivo per benedire la tavola imbandita e reciti la preghiera insieme a tutta la famiglia prima del pranzo Pasquale.

Benedizione delle palme               Processione                        lettura del Passio

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Doni da portare all’altare                                 Processione offertoriale

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matita colorata per blob( 5 Marzo 2014) La Quaresima

Un tempo importante per noi cattolici, una porzione dell’anno liturgico che si configura come itinerario di Stations of the Cross - Via Crucis - Kreuzwegconversione, di riscoperta del proprio battesimo, tempo di penitenza. La Chiesa ci indica tre importanti binari per questo itinerario quaresimale: la preghiera, la penitenza e la carità. Ma soprattutto l’ascolto della Parola . Viviamo insieme questo periodo che ci conduce alla Santa Pasqua di Resurrezione. Intanto iniziamo con la partecipazione alla via Crucis che facciamo in parrocchia ogni venerdi di Quaresima con testi preparati ogni venerdi con cura da noi catechisti e animata dai bambini di catechismo.

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( 1 Marzo 2014 ) Il piacere Kahil Gibran

Il piacere è un canto di libertà
è la fioritura di tutti i desideri
è una profondità che invoca un’altezza
è lo spazio infinito
che ha radici nel cuore della terra.
Il piacere
è il raccolto di un’estate
il silenzio della notte
che fa di una lucciola una stella
è la fiamma e il vento
è l’arpa che vibra nell’anima
musica dolce e suoni confusi.
Il piacere
è un tesoro con mani tremanti
è una necessità e un’estasi
è un messaggero d’amore
è una sorgente di vita.

matita colorata per blob( 11 Febbraio 2014) Anni 60-70-80 Io c’ero

Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né   airbag…  Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo. Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo. Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte. Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco. Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale… Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto! Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile . La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà). Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi. Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chat su Internet Avevamo invece tanti AMICI. Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.  Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma. Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno. Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli. La grande domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere? E a crescere e diventare grandi? Se appartieni a questa generazione, condividi questo link con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione….
e anche con gente più giovane perché sappiano come eravamo noi prima.
(Paulo Coelho)
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( 30 Gennaio 2014)  Lenzuola sporche

Questa storia l’ho letta da qualche parte sul web: fa meditare…

Una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria. Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo… Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola! Il marito guardò e rimase zitto. La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento. Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito: Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà fatto vedere come si fa? Il marito le rispose: Nessuno le ha fatto vedere; semplicemente questa mattina, io mi sono alzato più presto e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i vetri della nostra finestra ! Così è nella vita! Tutto dipende dalla pulizia della finestra attraverso cui osserviamo i fatti. Prima di criticare, probabilmente sarà necessario osservare se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore per poter vedere meglio.
Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino..

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( 17 Gennaio 2014) Nostalgia

A volte la nostalgia c’investe all’improvviso, riportandoci  in tempi lontani. Tempi in cui, tutto era apparentemente “bello” felice e tranquillo,  non avevamo niente, ci accontentavamo di poco e eravamo felici. Oggi i tempi sono cambiati, vediamo sguardi pieni di rabbia che gridano vendetta per tutte le ingiustizie  sociali che si devono subire, promesse che poi svaniscono lasciando delusioni sempre crescente, vediamo anche sguardi che chiedono giustizia e non elemosina.Tutto è diventato più difficile! Cerchiamo di  non perdere la dignità di essere umani e cerchiamo di non perdere i valori che ci sono stati trasmessi!

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( 14 Gennaio 2014) Una speranza per tutti

Buon Cammino 2014! Non sempre è facile porsi in maniera speranzosa verso le varie avversità della vita, proprio perché spesso ci troviamo davanti a sfide, dolori, dispiacersi che ci lasciano senza forze, diciamo: non ho più speranza, voglio arrendermi, però, anche in tali casi  c’è chi mantiene la propria fiducia nella possibilità di ottenere ciò che si desidera. E’ sicuramente un atteggiamento positivo, che spesso permette di ottenere quello che si sta cercando, proprio perché non ci si arrende di fronte alle avversità. Non arrendiamoci mai! La vita è bella! Na.

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( 1 Gennaio 2014) Buon anno a tutti!

Il nuovo anno porti a ciascuno di noi pace, gioia, serenita e salute.

prova
( 24 Dicembre 2013) Auguri

per nataleBuon Natale a tutti voi che passate a visitare il mio blog! Il  suono  melodioso  delle  campane nella  notte  di Natale  che  annunciano  la     nascita di  Gesù  bambino  avveri  i  desideri  di chi crede  ancora  nel  suo  amore  e nell’ amore  del  prossimo  porti  pace e serenità.  la vita in questi giorni è più frenetica, per cercare di portare a termine tutte le cose che ci siamo programmate di fare! Non possiamo però dimenticarci che ci aspetta un ultimo pezzettino di strada per accogliere Gesù che viene ad abitare in mezzo a noi. Non possiamo permetterci di vivere male questi giorni, il nostro cuore ha bisogno ancora di alcuni ritocchi per non correre il rischio di trovarsi impreparato a questo grande evento. Tantissimi  auguri di gioia, pace e serenità.  Buon  Natale e felice 2014!  Nad.

prova
( 9 Dicembre 2013)  Arriva Natale

Vorrei dare a ciascuno di voi
un pezzo del mio cuore
e sentire calda la vostra mano sulla mia.
ascoltare il suono delle campane
e gioire all’annuncio “Nasce Gesù”
Le strade sono illuminate,
luci, addobbi e nastri colorati.
Il ricordo dei Natali passati da bambina,             cuore 1
prendono una forma strana,
il paesello, il profumo delle castagne.
il camino acceso , la neve,
noi bambini, davanti al Presepe,
in un atmosfera di gioia e di attesa.
Vorrei regalarvi gioiosa armonia,
sogni , speranze, e la pace nel cuore.
Anonimo

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( 27 Novembre 2013 ) Novembre mese dei defunti

In questo mese di Novembre ricordiamo in modo particolare i nostri cari defunti, chi di noi non ha qualcuno da ricordare nel nostro piccolo cimitero!? Un mese intero in cui dobbiamo fare  più numerose le azioni di suffragio per i nostri cari defunti. Ma anche per tutti i defunti indi­stintamente, compresi quelli che nessuno più ricorda, ma che da Dio sono amati e conosciuti per nome.  I nostri cari  defunti ci ascoltano e sanno le cose di questo mondo. Essi hanno una vastissima conoscenza del presente e del futuro. La loro  anima, svincolata dal  corpo, acquista una grande po­tenza. Inoltre l’anima, lascia la terra, entra in un mon­do di luce e di santità. questa è la nostra certezza di cristiani.

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( 21 Ottobre 2013) Un pensiero

A tutti noi succede di passare momenti, giorni, settimane o lunghi periodi di smarrimento, di solitudine, di delusioni… non disperiamo mai cerchiamo di vincere questi momenti con coraggio e volontà, disperarsi ci indebolisce la vista chiude il nostro orecchio e vediamo solo  gli spettri e udiamo solo il battito del nostro cuore. Con tutti i suoi problemi e difficoltà la vita è bella!!! Na.

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( 30 Settembre 2013) Il silenzio

Il vero silenzio non significa un entità negativa, tale da rimanere inespressa, ma il comportamento attivo,una commozione fervida della vita interiore, commozione nella quale tale silenzio diviene padrone di te stesso. Amare il silenzio reca un frutto che la lingua è incapace di descrivere, perché il silenzio è il custode dell’innocenza, il padre della devozione, il maestro di vita interiore, la gioia del cuore la forza dell’anima. Dal libro: la voce del silenzio.

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(21 Agosto 2013) Il cammino della vita

Quante volte ci chiediamo: Possiamo fare meglio di così. Possiamo essere migliori di così. Quante volte diciamo vorrei essere diverso: meno sensibile, pensare solo a me stesso, non preoccuparmi dei problemi degli altri… abbiamo sempre qualcosa che brucia dentro di noi. È l’istinto della nostra natura che spesso celiamo a noi stessi,  sono pensieri indelebili della nostra natura umana. La nostra vita è come una marea che ci porta in alto e poi ci sballotta a terra. Vorremmo cambiare le cose ma, se ci fermiamo un attimo a riflettere  ci rendiamo conto il bene che abbiamo vissuto, donato, costruito,  ci aita a  superare  tutti i nostri pensieri negativi. Siamo sani o meno, siamo fortunati o meno, ma siamo noi e siamo qui. Possiamo fare meglio? Possiamo fare di più? Facciamolo! Cerchiamo di scoprire il disegno che siamo chiamati ad essere, poi mettiamoci con passione a realizzarlo nella vita  Senza pensare a quello che ci porterà il domani, ci sentiremo  più liberi e felici. Na.

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( 23 Luglio 2013) Il peso della Preghiera

(bellissima da leggere) Una donna in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito. Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo.Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio. Conoscendo la reale necessità dell……a sua famiglia la donna suplicò: “Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso”.Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio. In piedi, vicino al banco, si trova un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia, allora il padrone con voce riluttante, chiese alla donna: “Hai la lista della spesa?”. La donna disse “Si, signore”. “Bene” disse il padrone “metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista”. La donna esitò un attimo e, chinando la testa cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia. Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato. Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: “E’ incredibile” Il sacerdote sorrise e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull’altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì. Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò ancora più stupito e confuso… non era una lista della spesa! Era una preghiera che diceva: “Mio DIO, Tu conosci la mia situazione e sai ciò di cui ho bisogno: metto tutto nelle tue mani!”. Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio. Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: “ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA”. Il nome di quel sacerdote era: KAROL WOJTYLA (Dalla Pagina Facebook:   (I valori della vita.)

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( 23 Giugno 2013)  La leggenda del chicco di grano

La leggenda del chicco di grano Il Signore, con gli Apostoli, un bel giorno se ne andava cavalcando un asinello; mentre ad Essi predicava vide un piccolo granello, tra le pietre della strada, dove spesso nessuno bada, e di botto si fermò. Scese a terra, e pia sollecito che se d’oro fosse stato, o zaffiro o diamante, lo raccolse delicato;chicchi di grano l’osservò per un istante: era un chicco di frumento poi, montato sul giumento, agli Apostoli parlò: « Voi che nati siete poveri quel che ho fatto ricordate per voi stessi e per coloro cui il mio Verbo voi insegnate, e ne faccia ognun tesoro; e sia detto, quel ch’io dico, cosi al ricco che al mendico e di certo gioverà. Raccogliete anche le briciole avanzate al vostro pasto, sicché sempre e in ogni sito nulla vada perso o guasto. Quel che ho detto avete udito ». O fanciullo, chiedi in cuore la parola del Signore: Egli è luce e verità. Di A. Canossi
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(13 Maggio 2013) Mese di maggio mese di Maria

Dedicare il mese di maggio alla Madonna è una delle tradizioni più care al popolo cristiano. Nella nostra IMG_0886 bispiccola comunità si cono due momenti per recitare il rosario, nella Chiesa parrocchiale tutte le sere alle ore 18, nella chiesetta di S. Ubaldo alle ore 21, per cui si può scegliere liberamente l’0rario in base alle proprie esigenze di lavoro, partecipare non è impossibile, basta volerlo! Il ruolo di Maria è molto importante nella nostra vita. La Vergine è quella presenza di dolcezza che ci rende familiare la presenza di Dio. Secondo il Vangelo, Maria fu vicina agli apostoli. La sua presenza è stata voluta da Dio. Maria è  manifestazione della tenerezza divina. In ogni difficoltà l’uomo sa di poter contare sulla mano che Dio stesso ci offre nella tenerezza materna della Vergine Maria. È importante abituare anche i nostri ragazzi alla presenza di Maria. Recitare il rosario non è cosa da vecchietti Il rosario è una bellissima preghiera per tutti. Bisogna che impariamo e reimpariamo le buone norme del Vangelo.  Per questo ci occorre, come ai discepoli e agli apostoli, la presenza di Maria nella nostra vita.

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(4 Aprile 2013) Preghiera per i giovani

Signore Gesù  ti raccomandiamo  tutti i giovani della nostra comunità Oggi, per la maggioranza dei giovani la vita è  complicata. La scuola è lunga. La scelta della professione è difficile, l’avvenire è incerto.  Cari ragazzi, non scoraggiatevi, non  permettete che siano soffocati , sviati, calpestati i vostri ideali, Lasciatevi plasmare , rendetevi operatori di pace, costruttori della civiltà dell’amore.  Il Signore,  vi ama di un amore infinito. Non abbiate paura del futuro perché il futuro siete voi. Una comunità si mantiene giovane con i giovani;  spendete bene la vostra vita! Il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia, apre l’animo alla speranza e ad ogni vostro nobile ideale: seguite il Signore ogni giorno e in ogni situazione, egli vi guida è al vostro fianco, anche se non vi accorgete lui c’è!
Signore Gesù, dona ai nostri giovani e a tutti i giovani del mondo, la salute, la saggezza e la gioia di vivere.  Trovino in te il senso della loro vita, la forza di camminare nella verità,  la dolcezza del tuo Amore.  Preservali da ogni male  Fa’ di loro i tuoi figli diletti. Concedi a noi adulti, educatori , insegnanti  il tuo spirito di comprensione e di  amore. Nad.

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( 30 Marzo 2013)  Pasqua di Resurrezione

Pasquaè la festa della pace, della gioia è la festa del perdono. Gesù è risorto e tutti, in questo giorno lieto, dobbiamo nadiaessere in pace. Se il nostro cuore ha dei  rancore verso qualcuno ché ci ha offeso, perdoniamo e saremo anche noi perdonati da Dio. E’ Pasqua di Resurrezione! Facciamo del bene in questi giorni di festa! Aiutiamo chi ha bisogno, consoliamo chi soffre, regaliamo un sorriso.  Soltanto così possiamo celebrare felicemente la Pasqua. Se nella nostra  famiglia, nella comunità, fra gli amici  c’è la discordia, cerchiamo  di dire una parola che porti la pace nel cuore, tutti abbiamo bisogno di pace, di gioia d’amore.  Spesso anche una sola parola dettata dal cuore può fare tanto bene, può fare miracoli. Buona Pasqua!!! Na

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(15 Marzo 2013) Racconto: il cuore più bello

C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello dei mondo o, quantomeno, dell’intera vallata. Tutti quanti erano sbalorditi per questo, e glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio che, emergendo dalla folla disse: “Beh, a onor del vero, il tuo cuore è molto meno bello del mio!” Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene. Così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi, dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, e si domandavano come egli potesse affermare che il suo cuore fosse non solo bello, ma il più bello! Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: “Starai scherzando!” disse. “Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, Mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime”. “Vero”, ammise il vecchio. “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ogni ferita che tu vedi rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato. Spesso ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mal esattamente uguale a quel che ricevi così ho qualche bitorzolo, a cui sono molto affezionato, però: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso. Altre volte, invece, ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare, tu lo sai, è rischioso, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che provo anche per queste persone… e chissà? Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?”. Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, corse incontro al vecchio, e glielo offrì con le mani che gli tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il giovane guardò il suo cuore, che non era più il cuore più bello del mondo, eppure lo trovava meraviglioso come mai: perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui! (Autore anonimo)

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(7 Marzo 2013) I valori dell’ amicizia

Mi sono soffermata a fare un’analisi di me stessa, dei valori in cui credo e delle cose più importanti per me. E’ strano, ma al primo posto ho sempre messo l’amicizia a pari merito con l’amore, forse perché sono l’uno la diretta conseguenza dell’altra. L’amicizia racchiude in sé tutti gli ideali per cui vale la pena di lottare… Ci sono momenti che l’amicizia ha la sua importanza fondamentale,  non è bello essere tristi e non avere nessuno con cui condividere il dolore, ma non è bello neanche essere felici e non avere nessuno a cui trasmettere tutta la nostra carica e la voglia di vivere. I valori imortanti dell’amicizia sono la fiducia, l’onestà e  la libertà . Penso all’amicizia come ad un qualcosa di eterno  senza catene,che non nasce e non muore, ma vive all’infinito dentro  di noi. W L’Amicizia!!! FOREVER!!!

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(24 Febbraio 2013) Ieri neve oggi sole…

Una giornata di sole cambia completamente il nostro umore, guardando il cielo sereno si trova la forza di sognare anche  di fronte a un mondo che fa di tutto per infrangere anche i sogni più belli, ma,per fortuna  Il mondo non è di chi grida più forte, ci sono emozioni che non hanno voce, ma  battiti di cuore e valgono molto di più,  il mondo è di colui che si alza felice di alzarsi, compie il suo dovere onestamente  esce di casa senza dimenticare di portare con se un sorriso. Perché il sorriso è come il sole, illumina il cammino e riscalda il cuore! Nad.

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(12 Febbraio 2013) Quaresima

La Quaresima  inizia il Mercoledì delle Ceneri, un itinerario di quaranta giorni che ci condurrà al Gesù nel desertoTriduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore,   La Quaresima è il periodo che precede la Pasqua durante il quale siamo  chiamati  alla “conversione a Dio”. In questo periodo  da buoni cristiani siamo chiamati al digiuno, alla preghiera e alla carità verso il prossimo. . Il periodo quaresimale è un tempo di purificazione dai peccati e di riconciliazione con Dio e gli altri fratelli.  Il digiuno non va inteso solo come un’astensione dal cibo o dalle carni  ma anche da altre cose . Ai bambini di catechismo cerchiamo di insegnargli a fare dei fioretti, qualche piccola rinuncia , questo vale anche per noi adulti dovremmo cercare di astenerci da qualcosa a cui teniamo  come forma di sacrificio. Inoltre siamo chiamati a pregare più intensamente e con maggiore assiduità perché ci porti alla purificazione. Buon cammino di Quaresima a voi tutti! Nad.

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(3 Febbraio 2013) Festa della Candelora

Il 2 Febbraio la Chiesa Cattolica celebra la presentazione di Gesù al tempio .popolarmente chiamato festa Festa della candelora 004della candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele simbolo di Cristo “luce  per illuminare le genti” NellaFesta della candelora 003 nostra piccola comunità l’abbiamo festeggiata oggi Domenica 3 Febbraio per dare la possibilità a chi lavora di poter essere presente e non perdere una liturgia bella e significativa. La liturgia è stata presieduta da Fra Marco Mariotti, all’omelia ci ha dato dei spunti di meditazione “la bellezza di conoscere e approfondire gli insegnamenti di Gesù”. Gesù illumina il cammino di tutti ogni giorno perciò diventa importante presentarci davanti a Dio insieme come comunità, anche con le nostre paure, le nostre incertezze, i nostri timori ma, con la speranza di camminare insieme sul giusto sentiero che il Signore ci ha indicato. Nad.

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(31 Gennaio 2013) San Giovanni Bosco

Oggi ricorre la festa di San Giovanni Bosco, ho una grande ammirazione per questo Sacerdote  Santo. Lo San Giovanni Boscovoglio ricordare come grande apostolo dei giovani, Don Bosco povero e umile ha saputo raccogliere tanti ragazzi orfani e senza tetto.Insegnando  loro un lavoro e ad amare il Signore, canta, gioca e prega con loro, fu loro padre e guida alla salvezza, con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, teso sempre a prevenire anziché a reprimere. Il suo metodo educativo e apostolico si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alla fonte della sapienza evangelica. “ Chi fa e insegna, sarà grande nel regno dei cieli dice il Signore”. Mt 5,19

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(23 Gennaio 2013) Condivisione

Una lettera molto bella che mi è stata inviata da un giovane prete….. «Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa, verso mezzogiorno, passando dall’altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l’uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L’uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì.

Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia…si inginocchiava brevemente e quindi usciva. Il sacerdote, un po’ spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l’uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese:  “Che fai qui?” L’uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva mezz’ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, “Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po’ lontana, quindi mi inginocchio e dico:

“Signore, sono venuto nuovamente per dirTi quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati…non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni…  Beh Gesù… qui c’è Jim a rapporto”.

Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva. Il sacerdote si inginocchiò davanti all’altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell’amore e incontrò Gesù. Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: “ Sono venuto solo per dirti, Signore, quando sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati… non so molto bene come pregare però penso a te tutti i giorni… beh Gesù… eccomi a rapporto!”

Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati  per il suo stato di salute,ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti ad essere più sereni, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite.

Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l’infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: “Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno”. Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo:

“L’infermiera si sbaglia…però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: ” sono venuto solo per dirti, Jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati. Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno… beh Jim… qui c’è Gesù a rapporto. Da oggi, ogni giorno, non possiamo perdere l’opportunità di dire a Gesù: “Sono qui a rapporto!” E’ curioso, vero? Ma ancora più strano è come qualcuno possa essere devoto a Cristo la domenica, ed al tempo stesso essere un cristiano invisibile per il resto della settimana. E’ curioso, mi preoccupo più di ciò che la gente pensa di me che di ciò che Dio possa pensare di me? “Le parole possono viaggiare per migliaia di chilometri. Possano le mie parole generare comprensione reciproca e amore.  Possano essere splendenti come gemme, incantevoli come fiori”»

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(14 Gennaio 2013) Riflessi e riflessioni.

ruscello 013 Mi guardo in uno specchio e vedo il mio riflesso ma,  il vero riflesso di noi  sta   nell’acqua, li si vede l’anima e non il corpo, li vediamo noi stessi in tutta la nostra grandezza perché ognuno di noi  può essere grande… perché ognuno può servire. Non è necessario avere una laurea per servire, per amare. E’ necessario solamente un cuore pieno di grazia. Un’anima generata dall’amore di  Gesù, anche se, talvolta non esaudisce subito le nostre richieste le nostra preghiera. Egli attende, anche per darci l’occasione di esprimere una fede più stabile, più matura, più decisa, una fede che sia capace di intervenire in tutti gli aspetti della nostra vita. Na.

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( 3 gennaio 2013) Buon anno a tutti i lettori del mio blog

Un nuovo anno appena iniziato, un anno per scoprire cosa la vita ci può offrire, andiamo avanti con i nostri 31 dicembre 007ideali, a volte anche farsi male per difenderli. Allego un breve frammento di un libro di Romano Battaglia. “Ricordati che sono tre le vette che dobbiamo scalare nella vita, e tutte e tre hanno vie impervie, pericolose, faticose. La prima montagna è quella fisica, attraverso la quale devi imparare a considerare con un certo distacco tutte le cose del mondo, a non soffrire per le rinunce e per il tempo che passa perché tutto ciò fa parte della vita e nessuno potrà mai cambiare il suo corso. Subito dopo dovrai affrontare la montagna dello spirito, che si innalza fra ghiacciai in un paesaggio vario e mutevole. La sua cima è tempestosa e nuvole si muovono intorno a essa in perenne agitazione. Per placare lo spirito, dovrai meditare a lungo perché la mente è come il vento che corre qua e là a seconda delle ore del giorno e della notte, del caldo e del freddo. Infine c’è la montagna della verità che ti dà la possibilità di capire ciò che è buono o cattivo, ciò che vero o falso. Dopo aver scalato quest’ultima vetta attraverso una lunga meditazione, potrai facilmente raggiungere la verità totale. Lassù c’è un solo Dio, una sola umanità, un’unica religione. Lassù troverai la pace che cerchi e il panorama della vita si schiuderà ai tuoi occhi. Ricordati sempre che le tre montagne della vita si scalano soltanto con la forza dell’amore”.  (Romano Battaglia)

( 23 Dicembre 2012)      Buon Natale!!!

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(19 Novebre 2012)  Se sapessimo ascoltare Dio

Se sapessimo ascoltare Dio, sentiremmo che ci parla.  Infatti Dio parla. Ha parlato per mezzo del suo Vangelo.  Parla pure per mezzo della vita, questo nuovo vangelo di cui noi stessi scriviamo ogni giorno una pagina. Ma, siccome la nostra fede è troppo debole e la nostra vita troppo umana, di rado riceviamo il messaggio di Dio. Per aiutarci ad intenderlo, all’inizio della nostra vita di amicizia con il Cristo, possiamo immaginare quel che ci direbbe se Lui stesso traducesse il suo Vangelo per gli uomini del nostro tempo  Ho paura di dire di sì, o Signore. Dove mi condurrai? Ho paura di avventurarmi, ho paura di firmare in bianco, ho paura del sì che reclama altri sì. Eppure non sono in pace. Mi insegui, o Signore, sei in agguato da ogni parte. Cerco il rumore perché temo di sentirti, ma Ti infiltri in un silenzio. Fuggo dalla via perché Ti ho intravisto, ma mi attendi quando giungo in fondo alla strada. Dove mi potrei nascondere? Ovunque T’incontro: non è dunque possibile sfuggirti! Ma ho paura di dire di sì, o Signore Ho paura di darti la mano, Tu la tieni nella Tua. Ho paura di incontrare il tuo sguardo, Tu sei un seduttore. Ho paura della tua esigenza, Tu sei un Dio geloso. Sono braccato, ma mi nascondo. Sono prigioniero, ma mi dibatto, e combatto sentendomi vinto. Perché Tu sei il più forte, o Signore, Tu possiedi il Mondo e me lo sottrai. Quando tendo le mani per cogliere persone e cose, esse svaniscono ai miei occhi. No è una cosa allegra, Signore, non posso prendere nulla per me. Avvizzisce tra le mie dita il fiore che raccolgo, muore sulle mie labbra il sorriso che abbozzo, mi lascia ansante ed inquieto il valzer che ballo. Tutto mi sembra vuoto, tutto mi sembra vano, hai creato il deserto intorno a me. E ho fame, e ho sete. Non mi potrebbe saziare il Mondo intero.  (Michel Quoist)

(15 Ottobre 2012) Amare

Amare: è volere l’altro libero e non sedurlo, e liberarlo dai suoi lacci, se vive prigioniero. Così che lui possa dire: “Ti amo”, senza essere spinto da desideri ribelli. Amare: è entrare nell’altro, se ti apre le porte del suo giardino segreto, ben aldilà dei suoi cammini di ronda, e dei fiori e dei frutti colti sui suoi prati, là dove meravigliandoti potrai mormorare: sei “tu” mio caro, il mio unico. Amare: è con tutte le tue forze volere il bene dell’altro, prima del proprio, far di tutto perché l’amato cresca, e poi sbocci, diventando ogni giorno l’uomo che deve essere, e non quello che tu vorresti modellare a immagine dei tuoi sogni. Amare: è dare il tuo corpo e non prendere il suo, ma accogliere il suo, quando egli si offre per essere condiviso, ed è raccogliere, arricchirsi, per offrirsi all’amato, più di mille carezze e folli abbracci, la tua vita tutta intera raccolta, nelle braccia del tuo “io”. Amare: infine, è tutto questo e molte altre cose ancora, poiché è aprirti all’amore infinito, e lasciarti amare, e, trasparente a questo amore che viene, senza mai mancare a se stesso. E’, oh sublime avventura, permettere a Dio d’amare, colui che tu, liberamente, decidi d’amare. Frammento da un libro di: Michel Quoist.

( 29 Settembre 2012) La Bibbia smarrita

Un giovane muratore lavorava alla demolizione di una casa che doveva essere ristrutturata. Ad un tratto, staccando un pezzo d’intonaco, vide che un mattone era stato sostituito da un libro. Un grosso volume che era stato murato. Incuriosito, lo tolse. Era una Bibbia. Chissà come era finita là. Il giovane muratore non aveva mai avuto molto interesse per le questioni religiose  ma, durante la pausa del pranzo cominciò a leggere quel libro. Continuò alla sera, a casa, e per tante altre sere. A poco a poco scoprì le parole che Dio indirizzava proprio a lui. E la sua vita cambiò. Due anni dopo, l’impresa del muratore si trasferì per lavoro in Arabia. Laggiù, gli operai condividevano piccole camerette. Una sera, il compagno di stanza del muratore lo osservò mentre cominciava tranquillamente a leggere la sua  Bibbia. “Che cosa leggi?”, gli chiese. “La Bibbia”. “Uff! La Bibbia! Tutte balle! Pensa che io, una volta, ne ho murata una nella parete di una casa vicino a Milano. Sarei curioso di sapere se il diavolo è riuscito a farla uscire di là!”. Il giovane muratore, sorpreso, guardò il suo compagno. “E se io ti facessi vedere proprio quella Bibbia?”. “La riconoscerei perché l’avevo segnata”. Il giovane muratore porse al suo compagno la sua Bibbia: “Riconosci il tuo segno?”. L’altro prese in mano il volume e rimase turbato. Era proprio la Bibbia che aveva murato, dicendo ai compagni di lavoro: “Voglio proprio vedere se uscirà di qui sotto!”. Il muratore sorrise: “Come vedi è tornata da te”. Ogni giorno dovremmo fermarci a riflettere su ogni piccola cosa che accade nella nostra vita. Così facendo ci accorgeremmo che nulla avviene per caso e che grande è la Parola del Signore! Ps.Questo racconto l’ho copiato su Facebook. Come vedete tutti mezzi di comunicazione possono trasmettere cose buone e cattive, belle o brutte, tutto dipende da noi, da ciò che siamo, pensiamo, e  vogliamo a noi la scelta del bene o del male. Nad. ( 20 Agosto 2012) Frammento da un libro cristiano

Vacanze Cristiane. Le vacanze sono un diritto per tutti noi , dopo un anno di studio, di lavoro abbiamo bisogno di riposo, stare con gli amici, divertirci, liberare la nostra mente di tutto ciò che si è accumulato durante l’anno. Ma il Signore non va in ferie! Lui, anche ora sta continuando ad amarci . Da uomo, ha conosciuto anche Lui il caldo e il freddo, la sete, la fame, la stanchezza ed il riposo, la veglia ed il sonno, la letizia e la tristezza e molte altre cose che noi abbiamo avuto la fortuna di non sperimentare; sa tutto di noi e per non deludere le nostre attese, non smette di seguirci mai, …mai. Anche se l’irruenza del sole d’estate cuoce i mattoni delle chiese, in quel silenzio lui c’è! Lui pensa a noi, ed anche per pensare a noi, non è andato in ferie. Continuare ad essere cristiani in vacanza è “banco di prova”. una prova di maturità perché ci chiede di testimoniare con coerenza ciò che crediamo e cerchiamo di vivere. E la coerenza è un valore che non passa inosservato.

(19 Luglio 2012) Vacanze estive

Siamo nel cuore dell’estate, tempo in cui si rallentano i ritmi di lavoro e si pensa un po’ di più al riposo, a qualche giorno di vacanza in compagnia di amici o familiari, lontano dalle solite cose quotidiane. In questo clima diventa più semplice trovare spazi per noi stessi.Per cui auguro a tutti di non rientrare dalle vacanze più stressati di prima ma, approfittare per ritrovare attraverso le vacanze un po’ di silenzio meditazione, ritrovare la propria identità, riscoprire il valore della vita che ognuno di noi è chiamato a vivere. Anch’io mi sto preparando ad allontanarmi dal solito ambiente per vivere alcuni giorni di vera pace e tranquillità in sana compagnia. Buone vacanze a tutti!!! Nad

(16 Luglio 2012) Festa degli anziani

Ieri pomeriggio la nostra comunità  ha organizzato e si è riunita attorno alle persone anziane per festeggiare insieme un pomeriggio dedicato a tutti i nostri cari avanti negli anni, far sentire loro il nostro affetto, la nostra solidarietà, ascoltare le loro storie di vita vissuta in momenti difficili, loro ci raccontano storie  di morte di guerra di miseria ma anche storie di momenti allegri nella semplicità delle  tradizioni, cose che noi non conosciamo perché sono vicende  che non troviamo sui libri di storia ma vissute sulla loro pelle. I nostri anziani sono un esempio per noi, loro con poco hanno saputo costruire tanto, noi con molto riusciremo a costruire le stesse cose !?!?!?

  

( 7 Luglio 2012 Campo estivo

In un paesino delle Marche, esattamente a Sant’Andrea di Suasa, frazione di Mondavio, 264 metri di altidudine: poche case, pochi abitanti, poche strutture, ma, un paesaggio davvero splendido; una vera perla nell’appennino Marchigiano. XDXD. Lunedi 9 Luglio per una settimana vivremo insieme questo secondo anno di esperienza con il campo estivo… Cos’è un campo estivo? Una settimana per ragazzi socio- educativo, per arricchire esperienze, rafforzare il legame tra i ragazzi, fare attività insieme e divertirsi. Quest’anno impegneremo i ragazzi non solo in un cammino di crescita umana e cristiana , ma, attraverso le loro attività, raccoglieremo fondi per aderire ad un progetto per la costruzione di un pozzo in Africa. Non potranno poi mancare le gare di cucina per il pranzo. nella quale verranno forniti solo i gli ingredienti, ed a fantasia si dovrà creare un menù particolare . I partecipanti sono 21. Forza ragazzi il programma è pronto si parte!!! Mi raccomando puntualità e serietà, ci troviamo lunedi mattina alle ore 9 in chiesa. Dunque: vi aspetto!!! Nad.

(6 Giugno 2012) Dedicata a mia sorella e mio cognato

Per il vostro anniversario:
La pioggia cadeva
La Giannini rombava,
vi siete guardati un istante
fu un amore fulminante.
Forte il vostro sentimento
vi  portò al fidanzamento.
Senza fare spese grosse
siete giunti alle nozze.
Arrivati alla chiesa
vi aspettava una sorpresa
quella dolce melodia
che si chiama Ave Maria.
Poi insieme siamo andati
con la troupe degli  invitati,
a Marotta a festeggiare.
a mangiare e a brindare.
Dalla vostra bella unione
sono nate due birbone,
sempre avete con amore
condiviso gioie  e dolori
Siete insieme sempre uniti
come allora innamorati,
tanti auguri ancor cent’anni,
son passati Quarantun’anni!!!
Nadia

(4 Giugno 2012) Gesti d’amore

Camminando in riva al mare un uomo vide in lontananza un giovane che si chinava a raccogliere qualcosa sulla sabbia e lo gettava nell’acqua.  Avvicinandosi vide sparse sulla spiaggia numerose stelle marine che il mare aveva sospinto a riva. Incapaci di ritornare nell’acqua per la bassa marea, le stelle marine erano destinate a morire.  Il giovane le raccoglieva una ad una e le gettava in mare.  L’uomo, dopo aver osservato quel gesto apparentemente inutile, disse al giovane:  Ci saranno migliaia di stelle marine su questa spiaggia. È impossibile raccoglierle tutte. Sono troppe! Non riuscirai mai a salvarne abbastanza perché questa tua fatica… conti qualcosa.  Il giovane lo guardò. E mentre raccoglieva un’altra stella e la gettava in mare, rispose:  Per questa certamente conta qualcosa. Morale: Ogni gesto d’amore conta qualcosa, non va mai perduto.

( 22 Maggio 2012) Essere fraternità

Ti preghiamo Signore perché ci conosciamo sempre meglio e ci comprendiamo nei desideri e nei limiti. Perché nessuno di noi, nel costruire la propria vita, impedisca all’altro di vivere la sua. Perché a nessuno sfuggano i momenti di stanchezza ,  di disagio, di preoccupazione dell’ altro. Perché ciascuno di noi senta e viva le necessità degli altri. Perché le opinioni personali non ci dividano, ma ci uniscano nella ricerca della verità e del bene. Perché viviamo insieme momenti di gioia e di sofferenza, e ciascuno voglia il bene degli altri e si adoperi per esso. Perché  siamo sensibili, aperti, disponibili alle necessità della gente, dei più deboli, degli emarginati e della Chiesa che è il  lievito evangelico per il mondo intero.

( 2 Maggio 2012) Mese dedicato a Maria

Questo mese è un’occasione per metterci tutti sotto la protezione di Maria, che ci aiuterà a raggiungere la salvezza. Una madre così tenera come la Madonna, ascolterà senza dubbio le suppliche di tutti i suoi figli . Mettiamoci tutti con impegno almeno in questo mese a recitare il rosario tutti i giorni. Nella nostra comunità,  lo reciteremo in due momenti diversi, per dare la possibilità a tutti di partecipare, nella chiesa parrocchiale il pomeriggio alle ore 17.30 Nella chiesetta di S. Ubaldo alle ore 21. Quindi partecipiamo numerosi con devozione e  con la certezza che lei la Madonna  sarà tanto generosa verso chi, con amore, le dedica almeno un mese dell’anno. Nad

(11 Aprile 2012) Come abbiamo vissuto la Pasqua

La Pasqua, è la festa più importante per noi cristiani, ci siamo purificati nel tempo di quaresima con opere di carità, penitenza e preghiera. Ora ringraziamo Gesù agnello immolato che ci ha liberati con la sua risurrezione. Pasqua è il culmine e il centro dell’anno liturgico.  Ultima cena, Passione, Morte e Risurrezione del Signore: ecco il mistero Pasquale! Il  Giovedì Santo, dodici dei nostri giovani (e meno giovani…) sono stati apostoli per una sera, partecipando, come da tradizione, alla lavanda dei piedi.  Il giorno di Venerdì, a turni abbiamo sostato davanti all’altare della  Riposizione in meditazione e preghiera. La veglia della notte di Pasqua  un vero richiamo alla luce ed alla vita. La Messa del giorno della Risurrezione è un inno di gioia e di gratitudine a Cristo Risorto. Nad.

(21 Marzo 2102) Juve in finale!!!

Forza Juve!!! Sei grande!!! Del Piero sei un mito! In campo sempre corretto, educato, mai volgare… questo fa di te non solo un bravo giocatore ma un grande uomo!!! Grande capitano!!! W Del Piero!! Inno alla Juve!!!

(7 Marzo 2012) Festa della donna.

Domani 8 Marzo festeggiamo la festa della donna, scusate l’ignoranza… ma  mi sono documentata per capire le origini di questo giorno e questo è quello che ho trovato!

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al 1908, quando le operaie di un industria tessile di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l’8 marzo il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.  Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.Dunque! La mia riflessione: Non è una festa, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile,  in questo modo la data dell’8 marzo  assume un senso! Nel corso degli anni si è però perduto il vero significato di questa ricorrenza, e, la maggioranza delle donne soprattutto occidentali, approfittano di questa giornata per uscire da sole con le amiche per concedersi una serata nella baldoria, e magari all’insegna della  trasgressione. Credo invece che  questa giornata, possa essere  un momento di riflessione e di confronto, non per superare lotte tra sessi, ma per rinnovare  la non violenza sulla donna nella pace e nella solidarietà umana.

Perchè la mimosa? La scelta di utilizzare la mimosa come simbolo della festa della donna risale al 1946, quando le organizzatrici delle celebrazioni romane cercavano un fiore di stagione a buon prezzo. Nad
(4 Marzo 2012) Oggi a Bologna i funerali di lucio Dalla

Ci sono brani che sembrano fatti apposta per noi perché collegati a certi momenti precisi della nostra vita, li risentiamo dopo anni e anni  fanno rivivere  sempre emozioni forti !!! Ricordando  Lucio Dalla… questo  è il mio  brano preferito.  “Canzone”  Ci possono essere altri tantissimi momenti o occasioni per le quali una canzone ci è entrata nell’anima. Quando abbiamo avuto una delusione. Quando abbiamo  discusso con qualcuno e siamo tristi, o quando siamo felici… insomma  ci sono tantissimi  motivi belli o brutti che siano…nel cuore rimane  sempre una canzone che fa da colonna sonora in tanti  momenti della nostra vita!!!  Nad

(26 Febbraio 2012) Riflettiamo!!

Comincia una nuova Quaresima e s’impone, innanzitutto, il bisogno di dare un senso a questo tempo dell’Anno liturgico. Cosi detto: “Tempo forte” Perché è questo il tempo nel quale siamo invitati  a ritrovare noi stessi  riconfrontarci con Gesù che ci rivela chi siamo e chi dobbiamo essere. Nella quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose… tutto va bene… purché non si dimentichi che la Quaresima con tutte le iniziative  ad essa connesse ha senso unicamente in rapporto alla Pasqua, e questa a sua volta non si deve esaurire nella Domenica di Risurrezione ma si deve estendere alla Pasqua settimanale LA DOMENICA!!! Se siamo cristiani convinti… senza la Domenica non possiamo vivere!!!! Nad

(21 Febbraio 2012 ) Niente paura!

Spesso siamo scontenti di ciò che stiamo vivendo, ma allo stesso tempo abbiamo paura di cambiare, di lasciare ciò che conosciamo bene per affrontare un capovolgimento interiore ed esteriore. Ogni cambiamento inizialmente fa paura, implica una rottura con ciò che è di nostra consuetudine. L’ignoto fa paura e genera dentro di noi un sentimento di angoscia. Io l’ho provato! E mi sono resa conto che chi non cambia soffoca, non potremo mai sperimentare la vita, se siamo bloccati dalla paura  se  non siamo disposti a rimetterci ogni volta in cammino a sperimentare cose nuove che  aiutano a crescere e respirare liberamente fino in fondo. Percepire e accogliere le sorprese quotidiane della vita, gioire per le cose belle , affrontare con coraggio i momenti meno belli. Questa è la vita!!!   Na

(19 Febbraio 2012) Il tempo

E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.  E lui rispose:  Vorreste misurare il tempo, l’incommensurabile e l’immenso.  Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni. Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo fluire. Ma l’eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo  E sa che l’oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.  E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.  Chi di voi non sente che la sua forza d’amore è sconfinata? E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d’amore a pensiero d’amore, né da atto d’amore ad atto d’amore?  E non è forse il tempo, così come l’amore, indiviso e immoto? Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre, E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l’attesa. (Kalhil Gibran)

(14 Febbraio 2012) Fiducia in se stessi

Abbi fiducia in te stesso. Tu sei l’unico a sapere veramente cosa va bene per te. – Mettiti al primo posto. Non puoi rappresentare nulla per gli altri se non hai cura di te stesso. – Non nascondere i tuoi sentimenti. Sono importanti. – Esprimi le tue opinioni. Fa bene sentire se stessi parlare. – Valorizza le tue riflessioni. – Prenditi il tempo e lo spazio che ti sono necessari. Anche se gli altri stanno aspettando qualcosa da te. – Se senti bisogno di qualcosa, non negarlo. Anche se fosse un desiderio irreale, è cosa normale provarlo. – Quando sei preoccupato, confidati. Isolarti nella tua angoscia la rende solo peggiore. – Quando senti la voglia di scappare, non essere a disagio perché provi paura. Ragiona su quello che temi possa capitare e decidi il da farsi. – Quando sei triste, pensa a cosa ti potrebbe consolare. – Quando qualcuno ti ferisce, fa che lo sappia. Tenere la cosa dentro di te, accresce solo il dolore. – Quando ti senti solo, ricordati che ci sono persone che vogliono stare con te. Immagina come sarebbe trovarsi con ciascuna di loro, poi decidi se vuoi che ciò avvenga.. – Quando vuoi dire parole d’amore a qualcuno, non esitare. Esprimere i tuoi sentimenti non vuol dire prendere impegni. – Quando qualcosa va storto e non ne puoi più, cerca anzitutto qualcuno che ti dia conforto. Più avanti potrai pensare a cosa devi fare. – Se non riesci a ragionare, lascia perdere. Vai col sentimento. – Quando hai bisogno d’amore, fallo sapere. Ci sono tante persone che ti vogliono bene. – Quando ti vengono le lacrime, piangi. – Quando hai voglia di piangere, ma non ti sembra il luogo opportuno, ammetti il tuo dolore e ripromettiti di sfogarti più tardi. Mantieni la tua promessa. – Quando qualcuno ti fa qualcosa d’ingiusto, arrabbiati con lui energicamente. – Quando tutto sembra grigio, cerca del colore. – Quando ti senti un po’ bambino, coccola questo bambino che c’è in te. (Anselm Grùm)

( 23 Gennaio 2012)  L’orologio della notte

Vorrei cantar felice ma non posso c’è dentro me tanta malinconia, mi sveglio anche di notte all’improvviso e il mio orologio occupa la notte intera. Non c’è nessun rumore, solo grande silenzio, c’è una quiete fuori come se niente esistesse. La mia camera buia con pareti vagamente colorate , solo l’orologio va avanti col suo tic tac è questo mucchietto d’ingranaggi che sta sul comodino mi fa capire il tempo e l’esistenza della terra e del cielo. Mi smarrisco a pensare , e sento che sorrido con gli angoli della bocca nella notte, poiché l’unica cosa che il mio orologio simboleggia e significa riempendo la notte enorme e lunga è la realtà dello scorrere del tempo e di un nuovo giorno che sta per arrivare. (Anonimo)

(19 Gennaio 2012) Anno nuovo vita nuova

Gli anni scorrono veloci, l’età avanza e cambia la nostra struttura fisica ma non cambia il cuore! A un certo punto della nostra vita bisogna riscoprire il mondo, riamarlo. Maturità , saggezza vuol dire sapere affrontare la realtà in modo costruttivo. Essere capaci di adattarsi ai cambiamenti, non indugiare troppo sugli errori e tenere presente  che tutto può servire a renderci migliori. Cercare sempre di essere noi stessi, a costo di qualsiasi rinuncia. Solo cosi possiamo ricordare quella strada bianca in mezzo ai campi di grano di quando eravamo bambini. Il tempo che passa non ritorna più, ma Dio rimane sempre ad aspettarci. Nad.

(21 Dicembre 2011)  Analizziamo i nostri comportamenti

Analizziamo sempre i nostri  pensieri le nostre azioni C’è una grande differenza che distingue il bene dal male, il dovere dal piacere  la gioia dal dolore l’amicizia dall’amore. Dobbiamo sempre analizzare ciò che pensiamo, ciò che facciamo e scoprire se danneggiamo noi stessi o gli altri con le nostre idee, i nostri atteggiamenti, fare molto attenzione a non scivolare in certi comportamenti che magari ci sembrano normali in certi momenti della nostra vita  ma poi se scopriamo che non era la cosa giusta,  è difficile tornare indietro e recuperare  stima, amicizia e amore. I rapporti ricuciti  sono sempre i più difficili da gestire. Nad

( 27 Novembre 2011 ) 1° Domenica d’Avvento

L’Avvento è una parola ricca di significato profondo, apre il cuore e la mente a noi cristiani, perché ci introduce spiritualmente nell’attesa della venuta  del Salvatore di tutti i popoli. L’Avvento è tempo di gioia, perché fa rivivere l’evento più lieto della storia. E’ un tempo  di preghiera, di penitenza e conversione, un tempo che ci prepara  al Natale alla nascita di Gesù Bambino.In queste quattro settimane di attesa nelle nostre chiese simboleggia la corona d’Avvento che ha la funzione di annunciare l’avvicinarsi del Natale con l’accenzione di un cero per ogni Domenica, per manifestare che Gesù è la vera luce che vince le tenebre e il male. Nad.

….. (4 Novembre 2011 ) Come un fedele vede la sua parrocchia.

E’ una povera cosa in cui spesso ci si occupa di questioni meschine;eppure è la porta da cui si entra nella  propria chiesa.Spesso è irrimediabilmente in ritardo coi tempi;Eppure è la via del futuro.Spesso è divisa da controversie;eppure detiene le chiavi dell’eterna armonia Il parroco non è che un uomo e spesso sbaglia;tuttavia egli è il modello del gran Sacerdote.Il suo altare è umile;eppure da quell’ altare si dispensa il pane della vita. Le prediche che si tengono spesso le contestiamo;eppure attraverso quel pulpito la parola di Dio giunge ai suoi figli. La scuola di catechismo è noiosa,l’insegnante non molto abile;eppure per suo mezzo una nuova generazzione impara a vivere la fede.La parrocchia sembra influire ben poco sulla comunità; eppure senza di essa la comunità sarebbe un luogo assai triste per viverci.Il suo bilancio è piccolo e difficile da farlo quadrare;eppure vi si troverà il grande tesoro.E’ piena di peccatori ;eppure è la madre dei santi Agli occhi del mondo è forse una povera e misera cosa che può essere facilmente ignorata e trascurata. Ma agli occhi di Dio è la sua santa chiesa, la manifestazione della sua presenza in quell’angolo del mondo. La parrocchia può sembrare insignificante,insufficente;eppure è il legame con la grande realtà,è il mezzo stesso con il quale Dio scende sulla terra e vive tra la gente.   Nad

( 2 Novembre 2011) visitando il cimitero

Visitando il cimitero in questi giorni fermarsi davanti alle tombe dei nostri cari , amici, parenti ,conoscenti, quanti ricordi tornano alla mente ! Quante persone hanno lottato pur di poter vivere  e non ce l’hanno fatta! Quante vite spezzate in giovane età per malattia, incidenti e altro… Viene spontaneo fermarsi a riflettere.  Ci sono lotte in cui non ci sono vinti o vincitori, non ci sono feriti o illesi,  ci sono lotte che si combattono senza armi, lotte che si vorrebbero sopire, cancellare, ma che comunque non possiamo evitare. Ma possiamo ringraziare il Signore perché noi siamo qui su questa terra, siamo vivi   con il nostro amore, i nostri ideali, anche con le nostre ferite nel cuore, ma con il sorriso sulle labbra per donare un fiore una preghiera a chi di vita non ne ha più ma ci proteggono dal cielo.  Nad

(5 Ottobre 2011 ) Da un libro di  Màrquez Garcia

Se per un istante Dio dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un pezzo di vita , probabilmente non direi tutto quello che penso, ma sicuramente penserei molto  a quello che dico.  Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.  Dormirei poco, sognerei di più; capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi , perdiamo sessanta secondi di luce.  Mi attiverei quando gli altri si fermano, e mi sveglierei quando gli altri si addormentano.  Ascolterei quando gli altri parlano e mi godrei un buon  gelato al cioccolato.  Se  Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei in maniera semplice, mi sdraierei beato al sole, lasciando allo scoperto non solo il mio corpo ma anche la mia anima.  Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’uscita del sole. Dipingerei sulle stelle un sogno di Van Gogh, una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat; sarebbe la serenata che offrirei alla luna.  Annaffierei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e l’incarnato bacio dei loro petali…..  Dio mio, se avessi un pezzo di vita….non lascerei passare un solo giorno senza ricordare alla gente che le voglio bene, che l’amo.  Convincerei ogni donna e ogni uomo che sono i miei preferiti e vivrei innamorato dell’amore.  Agli uomini dimostrerei quanto sbagliano nel pensare che si smette di innamorarsi quando si invecchia, senza sapere che si invecchia quando si smette di innamorarsi.  Ad un bambino darei delle ali, ma lascerei che impari a volare da solo.  Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.  Tante cose ho imparato da voi, uomini….  Ho imparato che tutti gli uomini vogliono vivere in cima alla montagna, senza sapere che la vera felicità è nella maniera di salire la scarpata.  Ho imparato che quando un neonato prende col suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, l’ha afferrato per sempre.  Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto, soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi.  Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, anche se più di tanto non mi serviranno, perché quando leggerete questa lettera starò morendo, infelicemente”.     Gabriel Garcìa Màrquez

( 29 agosto 2011) Vacanze  In montagna insieme a Sr  Paola

Le vacanze in  montagna sono un tocca sano per ritemperare corpo e spirito. Sr Paola ed io abbiamo passato insieme dieci giorni bellissimi!  Ogni giorno abbiamo camminato su percorsi e sentieri uno diverso dall’altro, uno più bello dell’altro!    Mi piace ricordare in modo particolare  l’avventura del  rifugio Presena 2750 mt  saliamo il mattino  in funivia, ultimo tratto in seggiovia, che spettacolo trovarsi di fronte ad un ghiacciaio con tanta neve nel mese di agosto! Siamo cosi felici che decidiamo di scendere a valle a piedi per goderci tutta la bellezza che stiamo ammirando. Ok! andiamo! Zaino, bastoni,  scarponi  e una bottiglia di acqua si parte! Prendiamo  un sentiero  che non conosciamo  ma indicato dal cartello due ore e trenta di cammino. Ok va bene  pensiamo: sarà una passeggiata  ! Purtroppo per noi non abituate  alla montagna le ore di cammino sono diventate quattro. Ci troviamo in un tratto roccioso non c’è vegetazione,  superiamo  percorsi  stretti fra le rocce, curve e discese rapide , il sole picchia forte, la stanchezza si avverte ampiamente, ma non ci scoraggiamo… la natura è troppo bella per arrenderci , il cielo limpido, I pochi   alberi  che incontriamo diffondono musica, i suoi rami sono come canne d’organo che si innalzano al cielo per capire i sospiri del vento e trasformarli in musica . Vediamo anche tanti fiori colorati sbucare fra un sasso e l’altro. Oltre la  metà  del percorso la nostra esuberanza comincia ad affievolirsi , piedi stanchi  e doloranti per me … vesciche ai talloni  per  Sr Paola… ci aiutiamo e ci incoraggiamo a vicenda . Arriviamo a valle  verso le  17.30  stanche ma felici. Insieme abbiamo lodato e ringraziato il Signore. W la montagna!!!!!    Nad

(4 Agosto 2011) Canto all’amore

Quando il Signore ama desidera solo essere amato; non per altro motivo ama se non per essere riamato. L’amore è sufficinte per se stesso, l’amore piace per sé e in ragione di se stesso. L’amore non cerca ragioni, l’amore non cerca vantaggi: il suo vantaggio è nell’esistere. Amo perché amo, Amo per amore.( Bernardo di Chiaravalle.)

(27 giugno 2011) Frà Marco Mariotti

Sabato 25 Giugno ore 7,15  circa 40 persone  giovani, adulti e bambini  siamo saliti in  Pulman direzine  Assisi, per la precisione… a Santa Maria degli Angeli per assistere alla Celebrazione Presbiterale del nostro carissimo amico e paesano Frà Marco Mariotti, ed altri cinque suoi confratelli. Una celebrazione davvero commovente! Ringraziamo il Signore per avere chiamato a servire la sua chiesa anche  un giovane della nostra comunità,  preghiamo perché ci siano in futuro altre vocazioni, non stanchiamoci di pregare affinché i giovani sappiano rispondere con il loro  Si  come ha fatto Marco alla chiamata del Signore. Auguri Marco! La comunità di S. Andrea ti vuole bene e ti accompagna con la preghiera perchè tu possa sempre svolgere il tuo ministero con la serenità e la freschezza che  brillava nel tuo volto in questo giorno importante e indimenticabile della tua vita.     Nad.

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(9 Giugno 2011) Questa è la favola e la sua morale

Una volta un uomo odiava tutti quelli che erano più bravi di lui, più belli, più alti, più ricchi di lui. Rimaneva tutto il giorno a pensare a queste cose e si consumava nella rabbia; la gente lo scansava perché parlava sempre male di tutti. Un giorno incontrò un vecchio mendicante che camminava curvo su di una strada di sassi. Si fermarono a parlare e quando venne a sapere che quell’uomo non possedeva niente di tutto quanto lui odiava, provò un sentimento nuovo, che non conosceva. Il vecchio mendicante se ne accorse e nel riprendere il cammino disse:” Chissà chi di noi due è più povero”. Cerca perciò di avere un’anima pura, pulita come i sassi del fiume levigati dall’acqua, pezzi di roccia pieni di punte e di tagli resi lisci fino alla perfezione della forma. Tutte le creature che incontrerai lungo il percorso del fiume della vita  avranno un aspetto sereno perché l’acqua compie il suo miracolo in ogni momento che passa. Imparerai ad avere una buona opinione di tutto ciò che ti circonda, non condannerai niente e nessuno: è in questo equilibrio dei sentimenti che il tempo scorre dolcemente e liberamente. Nella vita esistono le passioni, ma quelle che contano sono la pietà per il genere umano, la conquista dell’amore, la ricerca del sapere e la fede. La vita è un dono che nasce da un amore puro, che possiamo ricevere con altrettanto amore: rende il deserto un oasi, un bambino triste diventa felice e con la voglia di vivere.  ( dal libro: il fiume della vita.)

(6 Giugno 2011) La lettura della  Bibbia Articolo di Famiglia Cristiana n 38 – 19 Settembre 2010 Il Ministro Gelmini:< Si alla bibbia a scuola>

La lettura della Bibbia nelle nostre scuole è un iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina italiana. La scuola deve istruire i ragazzi ma deve anche formare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana. E’ quindi importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti. Conoscere la Bibbia significa conoscere le nostre radici e la nostra storia. Un insegnamento che i ragazzi devono imparare ad apprendere  prima possibile, per poterlo interpretare correttamente nella propria vita. L’Occidente, infatti, è stato edificato sugli insegnamenti de cristianesimo ed è impossibile senza comprendere questa presenza, studiare la sua storia, capire la filosofia, conoscerne l’arte e la cultura. Diventa impossibile, soprattutto, dialogare e confrontarsi in modo proficuo con le altre culture. In una fase della storia che richiede il più ampio sforzo per sconfiggere l’odio, dobbiamo fare in modo che i nostri giovani siano consapevoli della propria identità per potersi confrontare con le altre e crescere e vivere nel rispetto reciproco. Si tratta di un insegnamento fondamentale, che costituisce la base della società moderna ed ha dato all’occidente l’impulso per una straordinaria crescita civile e culturale. La lettura della bibbia a scuola può quindi contribuire in maniera determinane a trasmettere ai nostri figli quel patrimonio culturale, storico e spirituale che può difendere la nostra società dall’egoismo , dal materialismo, dall’intolleranza. Mariastella Gelmini ministro dell’istruzione Università e ricerca.

(19 Aprile 2011) Celebriamo la Pasqua

L’avvenimento Pasquale è il centro della fede, del culto, della Chiesa. La nostra Pasqua è inaugurata dal battesimo , che ci ha fatto passare alla vita nuova dei figli di Dio, è continuata e approfondita dagli altri Sacramenti. La Chiesa con i riti solenni della veglia de Sabato Santo celebra il mistero Pasquale e vuole che i fedeli vi partecipano con la rinnovazione delle promesse Battesimali, con la Confessione e Comunione. Non solo… ma ogni Domenica raduna la comunità cristiana e celebra  la Pasqua del Signore. Alleluia! Alleluia! Alleluia! Cristo è davvero Risorto! Buona Pasqua a tutti Na.

(8 Marzo 2011)  Un pensiero sulla Quaresima

Domani iniziamo la Quaresima, tempo forte per la nostra conversione e per la preparazione alla santa Pasqua. Che la parola di Dio e le buone opere siano a noi familiari, per purificare la nostra anima dall’egoismo e aprirci di più all’ascolto dei fratelli più bisognosi e meno fortunati di noi. Per fare questo poniamo la nostra fiducia nel Signore, nostra luce e nostra salvezza che veglia su di noi e sui nostri passi. Venerdi 11 marzo 1° venerdi di quaresima ore 21 in Chiesa inizieremo la via Crucis letta e commentata dai bambini e ragazzi del catechismo seguirà poi la Santa Messa. e cosi pure tutti gli altri venerdi che precedono la Santa Pasqua. Cerchiamo di partecipare numerosi. Nad.

(3 Marzo 2011) Caro Inverno

Quest’anno l’inverno
non ci vuole lasciare
continua a far freddo e nevicare
la primavera tarda ad arrivare.
Ma La natura fa il suo corso
non si arrende facilmente
ha iniziato il suo risveglio
e germoglia lentamente.
Pavoneggia il mandorlo
nei campi e nei giardini
bello, alto e snello
vestito di bianchi fiorellini.
Le timide violette
con lo stelo delicato
fanno appena capolino
imprigionate nel bagnato
A miriadi nella campagna
l’elegante margherita
stesa a terra infreddolita
che coraggio! E’ già  fiorita!
Qualche rara rondinella
ha provato a ritornare
sta nascosta sotto i coppi
e non sa che cosa fare.
Caro inverno ormai basta
freddo neve qui si gela
riposati per favore
lascia spazio alla primavera.
Anonim

(10 Febbraio 2011) La speranza

 La speranza scaturisce dal desiderio. dal desiderio di amore, dal desiderio di esprimere noi stessi, dal desiderio di libertà. E quando più questo desiderio è forte e nello stesso tempo radicato, tanto più la speranza ha la capacità di trasfigurare il futuro, di presentarcelo radioso, infinitamente desiderabile, ed ha il potere di rasserenare il nostro cuore, di placare le nostre ansie, di rendere sopportabile il presente e di rafforzare la nostra volontà, di combattere per realizzare ciò che desideriamo. Per cui… non perdiamo mai la speranza anche quando la meta da raggiungere ci sembra lontana, lontana… Camminiamo con speranza e fiducia. Nad.

(27 Gennaio 2011) Il Gusto della vita

Se guardiamo con gratitudine alla nostra vita ci troveremo in accordo con tutto ciò che ci capita e che ci è capitato. Smettiamo di ribellarci contro noi stessi e contro il destino. Capiremo cosi che ogni giorno che nasce c’è un angelo che entra nella nostra vita per proteggerci dalle sventure e ci trasmette la sua vicinanza amorevole e benefica. Cerchiamo di camminare giorno dopo giorno con la certezza che non siamo mai soli, solo cosi ci accorgeremo di vedere ogni cosa sotto una nuova luce, e la nostra vita acquisterà un gusto nuovo. Nad

(20 Gennaio 2011) Sapere amare

Le persone che sanno amare sono quelle che rendono bello il mondo,le persone più importanti della terra sono quelle profondamente buone. Perché sono loro che sanno dare alla gente quello di cui la gente ha più bisogno. Chi porta  bontà e amore, comunica pace, sicurezza, forza. Coi soldi si dice si fa tutto! Non è vero! Le cose più importanti non si comprano con i soldi. Invece è vero che con l’amore si ottiene tutto, anche i cuori più duri non resistono davanti ad una persona buona e capace di amare, perché l’amore è la potenza di DIO sulla terra. Abbiamo bisogno di gente che insegni ad amare. Non ci vogliono lauree per insegnare ad amare…. BASTA
AMARE!!!!        Nad

(13 Gennaio 2011) da una passeggiata senza meta

Una bella giornata di sole, l’aria frizzante dell’inverno invita ad uscire di casa, prendere la macchina e fare un giro senza meta, la strada intrapresa mi ha portata a S. Vittore “Genga” un luogo di montagna incontaminato. Scavato nella roccia si può ammirare un tempietto dedicato a Papa Leone XII nativo della zona. Una statua della Madonna sopra la roccia domina la vallata. Ai piedi della montagna scorre  ininterrottamente un ruscello d’acqua limpida. Il silenzio che circonda è interrotto solo dal cinguettio degli uccelli. Che pace! Fermarsi per un attimo, lontani dal chiasso su questo luogo tranquillo sopra i quali si stende il vasto cielo, tutto cresce in modo armonioso , si delinea meglio la nostra  identità  e il giusto rapporto con le persone  e con le cose , scompaiono anche tanti problemi, illumina la nostra mente e mette in rilievo i valori autentici. Insomma… ritempera il corpo , la mente e lo Spirito. Nad

(2 Gennaio 2011) un nuovo anno appena cominciato

Iniziamo questo nuovo anno nella consapevole riconoscenza verso il Signore che ci permette di esserci. Ci scambiamo Auguri per un nuovo anno che sia per tutti vissuto in salute e in pace, quella pace che tutti cerchiamo, che ribadiamo con diverse angolature ogni primo giorno dell’anno, coscienti che senza un clima di  pace niente si costruisce, neanche la nostra felicità. Auguro a tutta la nostra comunità un anno ricco di pace, di solidarietà  aiutandoci a vicenda come abbiamo sempre fatto. Camminiamo insieme!!! Buon Anno!!! Nad. (10 Novembre 2010) Commemorazione Monumento ai caduti

Domenica 7 Novembre alle ore 11 nella chiesa parrocchiale la Santa Messa è stata celebrata in  suffragio di tutti i nostri cari caduti in guerra, la Chiesa gremita, hanno partecipato le Associazioni nazionali artiglieri, venuti  anche da altri paesi, le autorità militari, l’arma dei carabinieri  il Sindaco  e un cappellano militare che ha celebrato  la Santa Messa insieme a Don Livio. Dopo la  Messa in corteo ci siamo recati al monumento per depositare in ricordo dei nostri cari caduti in guerra la corona d’alloro. Accompagnati dalla banda musicale anche i nostri ragazzi preparati da Umberto sventolando la bandiera tricolore   hanno cantato l’inno di Mameli. Tanto silenzio e compostezza , i volti tristi e commossi di tante persone presenti soprattutto di una certa età che hanno vissuto il tempo della guerra hanno fatto meditare, riflettere e pensare chissà… quanti    ragazzi e giovani uomini pieni di vita, ricchi di ideali dediti alla famiglia sono stati richiamati alle armi, hanno dovuto lasciare  genitori, mogli, figli…per molti di loro  è stata una partenza senza ritorno. Questa è la guerra MEDITIAMO…


(18 Ottobre 2010)  S. Andrea in Festa

Diaconato di Fra’ Marco Mariotti

Sabato 9 ottobre alle ore 16.00, in piazza la Penna  a S.Andrea di Suasa, si è svolta la Celebrazione Eucaristica con il rito dell’ordinazione diaconale di Fra’ Marco Mariotti. Ha presenziato Sua Eccellenza Mons. Armando Trasarti. E’ stata una cerimonia molto partecipata sia dal punto di vista delle presenze (la piazza gremita) che dal punto di vista emozionale: un’esperienza che, per la sua particolarità, ha lasciato un segno indelebile nell’animo dei presenti e di tutta la comunità. La giornata è stata anticipata, giovedì 7 alle ore 21.00, da un incontro con i giovani della parrocchia, presieduto da Don Marco Presciutti (vicario per la pastorale vocazionale), Suor Paola (dell’ordine Orsoline Unione Romana) e Fra’ Marco. Molto nutrita la loro partecipazione e il riscontro avuto dagli stessi è stato positivo se non, in alcuni, entusiastico. I ragazzi si sono intrattenuti, anche dopo la fine”ufficiale” dell’incontro, per una birra insieme in taverna e per proseguire uno scambio di idee e di pensieri sulla vocazione, su una vita consacrata, fatta sì di privazioni, ma anche di tante soddisfazioni. Venerdì 8, invece, in Chiesa, si è svolta la veglia vocazionale guidata da Suor Paola. Anche in questo caso, notevole la partecipazione dei parrocchiani (giovani e meno giovani) che si sono lasciati condurre attraverso la lettura e la spiegazione del passo della lavanda dei piedi dal vangelo di S.Giovanni. Non resta altro che ringraziare quanti hanno reso possibile la realizzazione, della cerimonia, sia nella parte più strettamente religiosa che in quella, diciamo così, “festaiola”. La comunità.

(15 Settembre 2010) Vacanze in montagna 15/31 Agosto
La bellezza della montagna

Insieme a Sr Paola siamo giunte in montagna con cuore contento, lo stress, la vita agitata sono lontani da queste meravigliose montagne. Cieli limpidi e sereni come i nostri pensieri, vette vertiginose ricoperte di tanto splendore sentieri stretti e rocciosi,distese di prati dove ci si può perdere tra suoni e profumi. Cosi possiamo dipingere la montagna una tavolozza di mille colori La montagna ci chiede di puntare in alto, verso quelle cime che toccano il cielo e parlano con il vento, ci fa camminare,ci fa stancare nelle salite, ma ci riscatta con stupendi quadri naturali. La montagna è realizzazione di pensieri. Ogni giorno passato insieme  abbiamo lodato e ringraziato il Signore per averci regalato giorni di gioia, pace e tanto splendore. Na.
(21Luglio 2010) un paese piccoletto

Un po’ di tempo fa un’insegnante della scuola materna ha così descritto il nostro paese: “Tra le case di mattoni una chiesa per le orazioni; due campanili con le campane, niente forno per il pane; tanti vasi  con i fiori, un cimitero per chi muore, un arco per passare e le mura per recintare, per passeggiare e guardare. E’un paese, ve l’ho detto, che starebbe in un fazzoletto”. Una definizione perfetta! Nel nostro paese non abbiamo il corso dove passeggiare, guardare le vetrine, osservare l’ultima moda o le grandi firme… ma abbiamo molto  di più:  facciamo comunità. Siamo ricchi di iniziative, grazie soprattutto all’associazione Pro Suasa, sempre in prima fila quando c’è da organizzare, lavorare,cucinare.Non è il caso di dire che con un po’di buona volontà, e nella semplicità si può star bene anche in un piccolo Paese? Che ne dite?

Calendario di Luglio:2010

Domenica 10 luglio: festa dell’anziano. Ore 17: S. Messa celebrata da Don Sesto Falchetti, di passaggio al suo paese nativo. Dando in piena libertà la possibilità ai nostri fratelli e sorelle più anziani il conforto della Santa Unzione. Poi tutti insieme ci siamo ritrovati alla Terrazza di Levante con molti cibi gustosi, preparati da tante persone di buona volontà. Hanno partecipato non solo i nonni, ma anche  figli e nipoti.

Martedì 13 luglio: cena alla Terrazza di Levante e film in piazza. 130 partecipanti circa… Domenica 18 Luglio: marcialonga. Partenza contrada Pianaccio, via Ronchi, S. Andrea castello,via valletta arrivo contrada Pianaccio, premiazione e cena al campo sportivo. Circa 300 i partecipanti

Mercoledì 21 luglio: accoglienza dei giovani del Centro Missionario Diocesano. Al mattino; raccolta degli indumenti; nel pomeriggio, campo di lavoro e formazione missionaria. Alla sera, ore 20: cena alla Terrazza di Levante, in piazza la penna poi seguirà lo spettacolo organizzato dai ragazzi con giochi, canti, balli e scenette divertenti.

  (20 luglio 2010) Momenti

Ci sono momenti in cui facciamo fatica ad essere disponibili con gli altri, ma non perché nessuno ci vuole bene, è perché la malinconia è dentro di noi. Ci sono momenti in cui ci sentiamo tristi, ma non perché è successo qualcosa, è che qualcosa di amaro è in noi. Ci sono momenti in cui vorremmo sparire, ma non perché non abbiamo più voglia di vivere, è che il dolore è più forte della nostra volontà. Ci sono momenti in cui ci sentiamo soli, ma non perché non abbiamo un amico, è che dentro di noi c’è il buio. Ma è anche da questi momenti, che si Capisce il valore del mondo, della vita, dell’amore. Nad

(14 Giugno 2010) Sogni ,ricordi,entusiasmi

L’età che avanza calpesta le opere dell’uomo, ma non cancella i suoi sogni e non indebolisce i suoi impulsi creativi. Questi rimangono perché fanno parte della nostra vita, del nostro cuore, del nostro amore, dei nostri ricordi  fanno parte dell’eterno spirito, benché possano celarsi o offuscarsi  di tanto in tanto, come fa il sole al calar della sera e la luna all’alba. L’entusiasmo è un vulcano sulla cui cima non cresce mai l’erba dell’esitazione, sprazzi di felicità che ci fa cogliere attimi belli della vita.  Nad. (30 Maggio 2010 ) dedicato ai ragazzi della Cresima

Cari ragazzi, La fede che oggi vi è stata confermata con il sacramento della Cresima possa accompagnarvi per tutta la vostra vita, la virtù dello Spirito Santo resti sempre nel vostro cuore e vi faccia luce nel vostro cammino. Ricordatevi sempre che la fede è preziosa come la luce, l’essere umano ha bisogno di Dio come dell’ ossigeno e dell’acqua. Siate forti ragazzi! Sappiate affrontare e superare le prove che la vita dovesse riservarvi. Oggi siete tanto belli dentro e fuori! Conservate questa bellezza interiore e non vergognatevi mai di essere cristiani.  Ricordate le parole del nostro Vescovo? Oggi con il Sacramento della Cresima  vi è stato dato in mano un patentino che vi fa soldati di Cristo e annunciatori del Vangelo, non dimenticatelo. In questo giorno, la stima che ci lega ai vostri genitori e l’affetto che nutriamo per voi ci fanno sentire vicino a voi con tutto il nostro bene. La comunità

(29 Maggio 2010) Festa della banca Suasa

Domenica 23 Maggio Festa a S. Andrea di Suasa per il  90° anniversario della Banca Suasa La Fondazione Il 2 Novembre, giorno di commemorazione dei defunti, è uno strano giorno per decidere la nascita di qualcosa. Eppure fu proprio il due novembre 1919 che trentasette persone guidate da Don Mario Paci costituirono la Cassa Rurale Cattolica Cooperativa di Depositi e Prestiti di S. Andrea di Suasa. L’attuale BANCA SUASA credito cooperativo. È proprio il caso di dire che S. Andrea di Suasa è certo un piccolo paese di circa 500 abitanti, ma il coraggio, l’intraprendenza e la buona volontà sono rimasti gli stessi di cento anni fa, e figli e nipoti operano con altrettanto entusiasmo e spirito d’iniziativa in ogni  circostanza, soprattutto in occasione di eventi che riguardano tutta la comunità. Eh sì, possiamo proprio dire che i nostri nonni ci hanno lasciato una bella eredità!  Ciao Nad.

(22 Maggio 2010) Domenica 23 Maggio Solennità di Pentecoste

“Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Rm 8,8-11). “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. (…) Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,15-17.22-26). Di Padre Angelo del Favero.

(20 Maggio 2010) Il Mattino

Camminando, camminando
per le strade di campagna
l’aria fresca del mattino
dolcemente mi accompagna.
La rugiada della notte
ha bagnato erba  e fiori
c’è profumo di freschezza
e un tripudio di colori.
Coi suoi raggi luminosi
sorge il sole all’orizzonte
diffonde i suoi colori
sulla terra, prati e monti.
Uno stormo di uccelli
da un albero di melo
spiccano insieme il volo
nell’azzurro del cielo
Come è bella la mattina!
IUna lunga camminata
fa  bene alla salute
è un buon inizio di giornata.
Anonim

(6 Maggio 2010) Mese di Maggio.

Maggio è il mese in cui la natura si riveste di colori variopinti e del profumo dei campi, dei boschi e dei giardini, ma è anche il mese dedicato a Maria, la Madre di Dio, Madre della chiesa e Madre nostra. Nella nostra piccola Parrocchia continuiamo la nostra devozione con la recita del Santo Rosario, tutte le sere alle ore 18 nella chiesa Parrocchiale con la possibilità di ascoltare la  lettura, il  Vangelo del giorno , accostarsi alla Santa Comunione e  recita dei Vespri. Nella chiesetta in campagna dedicata a  S. Ubaldo, Santo Rosario alle ore 21. Insieme chiediamo a Maria di intercedere per noi da Gesù figlio suo anche le grazie di ordine temporale e terreno, perché tutto serve e di tutto abbiamo bisogno in questa nostra vita umana.  Ricordiamo nella preghiera  tutta la nostra comunità, i nostri giovani, i nostri anziani e malati. Certi che la sua materna protezione ci assista sempre. Na

(7 Aprile 2010) Pasqua a S. Andrea di Suasa

Nonostante il nostro sia un piccolo paese, quasi dimenticato dalle istituzioni in generale, abbiamo il privilegio di essere una comunità unita e tutto ciò che facciamo viene realizzato con le nostre forze e ci riesce bene! Abbiamo potuto constatare (e questo è per noi un vanto) una nutrita e attiva partecipazione  di tanti parrocchiani alle liturgie del triduo Pasquale. A noi, gente semplice e umile, i Sacerdoti che hanno preceduto l’attuale Don Livio (Don Romano, Don Goffredo, Don Marco e Don Sesto) hanno insegnato che la Pasqua è il culmine e il centro dell’anno liturgico. Sono insegnamenti che non dimentichiamo e che cerchiamo di trasmettere di generazione in generazione. Ultima cena, Passione, Morte e Risurrezione del Signore: ecco il mistero Pasquale! Il  Giovedì Santo, dodici dei nostri giovani (e meno giovani…) sono stati apostoli per una sera, partecipando, come da tradizione, alla lavanda dei piedi.  Il giorno di Venerdì, a turni abbiamo sostato davanti all’altare della  Riposizione in meditazione e preghiera. La veglia della notte di Pasqua è stata davvero suggestiva: un vero richiamo alla luce ed alla vita. La Messa del giorno della Risurrezione è un inno di gioia e di gratitudine a Cristo Risorto. La Chiesa gremita, il coro al completo con i suoi meravigliosi canti: un tutto che attira e commuove . Anche gli Auguri che ci scambiamo si intrecciano in un unico significato: CRISTO E’ DAVVERO RISORTO! Nad


…..

(17 febbraio 2010) Quaresima

Natale mi sembra appena passato e siamo già in quaresima! Il tempo corre veloce e noi con lui. La quaresima è il tempo che ci prepara alla Pasqua del Signore, ci stimola all’ascolto della sua parola. Il tempo quaresimale non può essere vissuto da noi cristiani con superficialità, è un cammino di conversione nella quale ci viene richiesto di fare qualche rinuncia: rinunciare a qualche divertimento, rinunciare a un po’ di televisione, visitare un ammalato, un anziano, dedicare  del tempo a pensare, meditare, pregare un po’ di più per ritrovare il senso di Dio nella nostra vita personale. Le rinunce non ci vengono richieste per farci soffrire, ma per farci scoprire quali sono le vere sorgenti della gioia. Nad.

( 14 febbraio 2010) S. Valentino

Festa degli innamorati, festa dell’amore…

Amore la parola più bella che può uscire dalle nostre labbra, che rende felice chi la pronuncia e chi la riceve. Quanti amori! Quale amore? A te che l’amore ha dato tanto, a te che ti ha deluso, a te che l’hai perduto,  a te che l’hai soffocato, a te che l’hai respinto, a te che è stato negato, Dico: Dio a tanto amato il mondo da mandare il suo unico figlio e ci ama tutti indistintamente con la A Maiuscola.W L’amore!!!

 


(7 Febbraio 2010 ) Sofferenze

Spesso sono proprio il dolore e la sofferenza a farci capire il fondamento del nostro essere umano, la nostra fragilità, l’aver bisogno dell’altro, l’importanza dei legami e dei sentimenti, la bellezza di una condizione di bisogno, le amicizie intese come gruppo di aiuto sono strumento di sicurezza per tutti noi: giovani, adulti,anziani, ricchi e poveri tutti ne abbiamo bisogno Se ci pensiamo bene il dolore non è solo oscurità e desolazione, ha in sé una capacità rigeneratrice ed educatrice. Ci fa capire che non siamo onnipotente, che abbiamo bisogno dell’altro, che i legami sono importanti per stare in vita, che sentirsi aiutati,amati, sostenuti è una protezione di ferro che fa ritrovare un filo dell’infanzia smarrita, Ma secondo me!  il tutto va sempre alimentato dalla preghiera Cristo Gesù è l’ unico mezzo liberatorio per le nostre ansie, sofferenze e dolori, in lui ritroviamo sempre le nostre energie per continuare a camminare sulla strada che lui ha disegnato per ciascuno di noi, nella nostra vita. Na

(16 Gennaio 2010) Osservando il mare

Seduta su uno scoglio
con le mani sotto il mento
immersa nei pensieri
mi  accarezza il vento.

Ci sono tanti gabbiani
che volano fra cielo e mare
si richiamano l’un l’altro
sembra vogliano giocare.

Il loro canto gorgheggiante
si aggiunge e si confonde
all’acqua che infrange
sullo scoglio le sue onde.

Ora pian piano sulla spiaggia
mi metto a camminare
i pensieri  si perdono
nell’infinito eterno mare.

Con lo sguardo fisso avanti
m’incanto ad ascoltare
il volo dei gabbiani
e la musica del mare.
Anonim…


( 25 Dicembre 2009) Natale

A tutti voi che passate a sbirciare il mio Blog BUON NATALE! Gesù che nasce vi colmi della sua grazia. Nad

(18 Dicembre 2009)  E’ Natale!

Natale,  una parola che attira l’attenzione di grandi e piccini per il clima di gioia, di colori, di luci che invadono le nostre città, i nostri paesi le nostre case, forse un po’ troppo! Se non stiamo attenti  rischiamo di perdere il vero significato di questo grande giorno. La nascita di Gesù il Salvatore. Il Vangelo le liturgie ci spronano a vivere il mistero dell’incarnazione del verbo di Dio fatto uomo. Prendiamo un po’ di tempo per leggere il Vangelo. “esempio: questo brano che abbiamo letto e meditato insieme ieri sera in parrocchia Lc  2, 6-20”. Un momento di riflessione, di contemplazione può essere importante per ridare speranza e amore al nostro cuore pieno di tante cose, gioie, dolori, dubbi, incertezze cerchiamo di mettere un po’ di ordine con la certezza che solo in questo bambino che nasce c’è la vera pace, libertà, gioia perfetta. Vieni Signore Gesù!  Buon Natale!! Nad

(27 Ott0bre 2009) Autunno

Mi sono fermata ad ammirare la montagna in questo periodo autunnale e mi sono meravigliata della sua bellezza, dei suoi colori.  Sembra che voglia Scansione0009 bislasciarsi accarezzare dall’ultimo sole d’autunno, gli alberi si infiammano con il rosso e il giallo delle foglie agli ultimi tepori della stagione, le foglie copiaingiallite si staccano dai rami e si posano leggere e silenziose ai piedi dell’albero, una dopo l’altra. Osservare il lento movimento della natura riempie di stupore! Sono miracoli del creato. Dove c’è meraviglia li c’è Dio! Na


(10 Ottobre 2009) La voce del silenzio

Siediti ai bordi dell’aurora, per te si leverà il sole.  Siediti ai bordi della notte, per te scintilleranno le stelle. Siediti ai bordi del torrente, per te canterà l’usignolo. Siediti ai bordi del silenzio, Dio ti parlerà. ( Swami Vivekananda )

(7 Settembre 2009) Una vicinanza benefica

Ho avuto la fortuna di stare un po’ di tempo con una persona serena.

Essa è una persona speciale, nulla è in grado di sconvolgerla. Se parli con una persona cosi serena, anche il tuo intimo potrà risultare allietato e improvvisamente guarderai con altri occhi la tua vita e ciò che ti circonda. Una persona serena ti illumina , ti fa sentire più leggera, ti fa dimenticare le ansie, i problemi, gli affanni. Ti sa consigliare, genera una grande fiducia di venire accettati cosi come si è e fa capire che ogni cosa, in fondo,  è buona per la tua crescita.Ti aiuta ad avere il coraggio di contemplare la tua vita. Con una persona serena tutti i tuoi propositi negativi svaniscono: essa ti da la carica per ricominciare a camminare, per lavorare per noi stessi, per gli altri, per il Signore. Auguro a tutti di incontrare anche per un breve periodo qualcuno che  sappia   trasmettere  serenità. Tutti ne abbiamo bisogno!! Na.

(19 Agosto 2009) Vacanze a Saviore  (27 Luglio 11 Agosto)

Anche quest’anno in compagnia di Suor Paola, abbiamo trascorso insieme  le nostre vacanze in montagna: stessa casa di accoglienza dello scorso anno, ma i nostri intinerari sono stati completamente diversi, abbiamo esplorato graffitinuovi luoghi, nuovi sentieri… Passo Vivione, Naquane, Conca di Presena, Passo Tonale  e tanti altri… le emozioni sono state tantissime, ma quelle che mi preme raccontare sono: la giornata passata a Naquane, la visita al parco nazionale delle incisioni rupestri, mi sono divertita un mondo nel vedere Suor Paola camminare da una roccia all’altra alla ricerca delle incisioni con tanto interesse, “solo con i calzini perché gli scarponi andavano tolti prima di mettere piede sulle rocce”, lei cosi attenta ad esaminare ogni piccolo naquanegraffito che trovava in ogni angolo. Io per la verità ne ho trovato solo uno e non c’ho capito niente, ma mi sono divertita tantissimo a osservare il suo interessamento nell’ esplorare tutte quelle incisioni e riferimenti datati (1° millennio a C). Conca di Presena è stata una giornata di cui non è facile descrivere le emozioni! Giunte in funivia e seggiovia al rifugio Capanna Presena (mt. 2750) ci siamo inoltrate camminando sulla neve per na e pacirca 2 km in un mondo fantastico! Tutto intorno a noi sembrava magico… provate a pensare di camminare sulla neve il 6 di Agosto… non è meraviglioso? Tornando indietro ci siamo fermate al rifugio per il pranzo: che dire della Polenta e formaggio abbrustolito, affettati e vino rosso… Che buono!!  Che appetito!! Credo che non sarà facile dimenticare una giornata così ricca di emozioni, gioia, pace e serenità. Insieme a Suor Paola  ringraziamo il Signore per il dono di questa meravigliosa  vacanza insieme! Nadia.

 

 

(22 Giugno 2009)      Persone e… persone

Ci sono Persone che sanno di sole e noi: le accogliamo e ci lasciamo cullare dal tepore delle loro parole. Ci sono Persone che sanno di mare e noi: chiudendo gli occhi ci lasciamo trascinare dalla loro voce e il nostro cuore veleggia al largo di un Oceano. Ci sono persone che sanno di odio e noi: le ascoltiamo mentre il loro veleno ci stringe lo stomaco e non desideriamo altro che il loro silenzio, perchè il nostro cuore non riesce più a respirare. Ci sono Persone che sanno di Pace e noi: cerchiamo di stringerci a loro alla loro anima alla loro calma e chiudiamo gli occhi lasciando che il nostro cuore respiri la brezza del loro fiato. Ci sono persone che sanno stare solo in silenzio, soffrire in silenzio, amare in silenzio, donare in silenzio, ricche di altruismo e rispetto  ma noi: non ci accorgiamo del grande valore che ci trasmettono, perchè il silenzio non ha voce.  Anonim.

(15 Giugno 2009) Una candela all’imbrunire… piccola fiamma d’amore.

candelina_accesaQuando cade la notte, la tua fiamma diventa più brillante. Le tenebre diventano più fitte, le ombre che irrompono da ogni parte non riescono a spegnerti. Piccola fiamma d’amore! La fiamma della candela sembra cosi piccola, insignificante rispetto al sole, ma conquista la sua parte con l’avanzare della notte. Cosi quando i dubbi , le paure e ogni sorta di mali gravano sul nostro corpo , sul nostro animo teniamo accesa la nostra piccola fiamma d’amore, sapendo che essa splende ancor meglio di fronte alle tenebre più nere.   Na.

(10 Giugno 2009) Preoccupazioni della vita. Scopi della vita.

Nel discorso della Montagna Gesù ci esorta a lasciar perdere le preoccupazioni che ci assillano: Non preoccupatevi e non chiedete: cosa mangeremo? Cosa berremo? Cosa indosseremo? (Mt 6,31). Dunque non dobbiamo romperci continuamente la testa chiedendoci se la nostra vita ci appaghi, se abbiamo ricevuto sufficiente affetto e tenerezze, se ci abbiamo rimesso qualcosa, se abbiamo un bell’aspetto e se rispondiamo alle aspettative di chi ci sta intorno. Di tutte queste cose, infatti, si preoccupano i pagani. Voi, invece preoccupatevi prima di tutto del Regno e della sua giustizia, allora tutto il resto ci sarà dato in più. ( Mt 6,32). Solamente se riusciamo a guardare al di là di noi stessi verso uno scopo che ci sovrasta e ci trascende allora la nostra vita sarà integra. Il Regno di Dio come scopo della nostra ricerca significa che adesso a regnare dentro di noi è Dio, non più i nostri modelli di vita, le nostre aspettative. Se Dio regna dentro di noi perveniamo al nostro vero IO. Lo scopo che dobbiamo perseguire nella nostra vita non consiste nel raggiungere un certo rendimento, bensì in un’esistenza, in una missione. Anselm Grun

(3 Giugno 2009)  Guarda avanti.

L’angelo della voglia di vivere inizia già al mattino ad aprirci gli occhi al mistero di un nuovo giorno, per le piccole gioie che sono li ad aspettarci, per l’aria fresca che penetra attraverso la finestra aperta, per il profumo dell’caffé che comincia a sborbottare dalla moka, per lo stereo acceso che ci accompagna con la dolce musica mentre facciamo la doccia. L’angelo della voglia di vivere ci prende per mano e ci mostra con queste piccole cose che la vita in sé è bella. E’ bello lodare il Signore per un nuovo giorno tutto da scoprire, è bello respirare a fondo liberamente la brezza mattutina E’ bello dire buon giorno alle persone che incontriamo, in ufficio, a scuola , in fabbrica, scambiarci un sorriso, un gesto, una parola… è bello ed è più facile con  spirito positivo accettare ogni nuovo giorno le sorprese quotidiane della vita, belle o meno belle che siano…   Guarda avanti!!!     Nad

(21 Maggio 2009) La felicità non si compra

La felicità non è qualcosa che si può comprare; Tuttavia in una certa misura ognuno è responsabile della propria felicità: sta a noi, infatti, dire di sì alla vita. Se accogliamo senza riserve noi stessi così come siamo e ciò che la vita ci offre , allora la felicità ci scorrerà incontro… e gli avvenimenti ci aiuteranno in ogni caso a crescere umanamente, che siano dolorosi o meno. Spesso siamo scontenti di ciò che stiamo vivendo, ma al tempo stesso abbiamo paura di cambiare, di lasciare ciò che conosciamo bene per affrontare un capovolgimento esteriore o interiore. Io dico: mettiamo il cuore nelle cose che facciamo e tutto sarà più facile e così saremo più felici. Viviamo in armonia con noi stessi, con chi ci sta vicino, con gli amici… Proprio loro, gli amici, hanno un grande ruolo nella nostra felicità, ma… essere amici non significa che uno usa l’altro per sé: entrambi sono chiamati a costruire una buona relazione, un buon rapporto con l’altro e ciò può avvenire solo se ciascuno ha un buon rapporto con se stesso.

Ringrazio tutti i miei amici vicini e lontani che in questi giorni di malattia mi hanno sostenuto e aiutata fisicamente e moralmente. Nad

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(30 Aprile 2009) L’eco della vita.

Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto, il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: “Ahhhhh!”.
Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: “Ahhhhh!”.
Pieno di curiosità, grida: “Chi sei?” – ma l’unica risposta che riceve è: “Chi sei?”.
Questo lo fa arrabbiare, così grida: “Sei solo un codardo!” – e la voce risponde: “Sei solo un codardo!” Perplesso, guarda suo padre e gli chiede cosa stesse succedendo.
E il padre gli risponde: “Sta a vedere, figliolo!”, e poi urla: “Ti voglio bene!” – e la voce gli risponde: “Ti voglio bene!”. Poi urla “Sei fantastico!” – e la voce risponde: “Sei fantastico!”
Il bambino era sorpreso, ma ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo.
Così suo padre gli spiegò: “La gente lo chiama eco, ma in verità si tratta della vita stessa. La vita ti ridà sempre ciò che tu le dai: è uno specchio delle tue proprie azioni. Vuoi amore? Dalle amore! Vuoi più gentilezza? Dalle più gentilezza. Vuoi comprensione e rispetto? Offrili tu stesso. Se desideri che la gente sia paziente e rispettosa nei tuoi confronti, sii tu per primo paziente e rispettoso. Ricorda, figlio mio: questa legge di natura si applica a ogni aspetto delle nostre vite”.

Nel bene e nel male, si riceve sempre ciò che si dà: ciò che ci accade non sono buona o cattiva sorte, bensì lo specchio delle nostre azioni.

(16 aprile 2009) Attendere ed essere atteso.

Quando aspettiamo qualcosa o qualcuno che può rendere belle le nostre giornate, qualcosa di nuovo penetra nella nostra vita: si aspetta, frementi di gioia, ci sentiamo più vivi, dentro di noi si fanno strada sensazioni forti. E se poi non siamo solo noi ad attendere, ma siamo anche attesi, sappiamo che altri aspettano noi, altre persone hanno aspettative su di noi, allora la nostra vita è un’esplosione di gioia. Le aspettative possono anche condizionarci, ma quando nessuno si aspetta più nulla da noi, ci sentiamo inutili. Nell’attesa siamo invitati ad allargare il cuore e a rinfrancarci, perché l’attesa è gioia, l’essere attesi è prezioso. Nad

(23 marzo 2009)  Nella malattia…

Negli ultimi mesi mi sono recata spesso in ospedale dove è ricoverato un caro amico. Una banale caduta si è trasformata in un serio problema: sono passati cinque mesi, è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici, ora si trova in un centro di fisioterapia e riabilitazione, ne avrà ancora per molto tempo, prima di ritornare al suo paese, alla sua famiglia, alla sua gente che tanto gli vuole bene. In seguito a questa esperienza, quello che soprattutto mi preme dire è che girando per ospedali, reparti, corsie, camerate ho visto tanta sofferenza! Nemmeno la possiamo immaginare!
Mi è venuto spontaneo fare delle riflessioni: quante volte ci lamentiamo delle nostre piccole miserie e ne facciamo un dramma, ci arrabbiamo con noi stessi e con quelli che ci girano attorno.
Oggi si dice sempre meno “grazie”, si è sempre più restii a ringraziare. Si pensa che tutto ci sia dovuto. E’ più facile recriminare che ringraziare, è più facile arrabbiarsi per quello che pensavamo di ricevere e non abbiamo ricevuto, dal Padre eterno, dalla vita e dalle altre persone.
Quando abbiamo qualche problema o siamo nella sofferenza ci viene spontaneo il bisogno di pregare, di implorare l’aiuto del Signore (e noi in questo momento ne abbiamo davvero bisogno per il nostro caro amico!). Purtroppo siamo meno abituati, invece, a ringraziare, a esprimere preghiere di lode, di amore, di ringraziamento: non ci accorgiamo, infatti, che la nostra vita è piena di doni di Dio. Bisognerebbe imparare a ringraziare più spesso il Signore, perché forse anche nella malattia c’è un segreto da scoprire che ci riporta alla Croce e in essa trova il suo senso
incomprensibile agli occhi solo umani…  Nad.

(9 Marzo 2009)   Aspettando Primavera.

Aspetto con ansia la primavera
per vedere brillare le stelle di serastelle007
questa sera mi sembra arrivata…
Il cielo è sereno, la notte avanzata
la prima stella illumina e tace
stella di luce che nelle notti dai pace
guardare quel gioco di stellastelle004
dal mio piccolo spicchio di cielo
sento i miei occhi coprirsi di un velo
è solo una lacrima che fa capolino
mi fa sentire Il Signore più vicino
corre veloce,veloce la mente
sento Signore che tu sei presente
ti cerco di giorno fra i fiori di prato
fra gioie e fatiche di un tempo passato
ma quando penso con la mente e col cuore
vorrei un sorriso e dolci parole
ma tutto tace… ritorno al presente
il tiepido vento mi fa una carezza
per allontanare ogni pena e amarezza.
Anonim.

(26 Febbraio 2009) Tempo di Quaresima…

Abbiamo appena iniziato il cammino quaresimale, tempo forte per la nostra conversione e per prepararci alla santa Pasqua. Che la parola di Dio e le opere buone siano a noi familiari, per purificarci e liberare la nostra anima dall’egoismo e aprirci cosi all’ascolto del fratello a noi vicino. Per fare questo occorre che poniamo la nostra fiducia nel Signore, nostra luce e nostra salvezza che veglia su di noi e sui nostri passi. Lui è l’unica persona che ci ricolma di speranza e ci aiuta a porre la nostra fiducia non nelle cose passeggere del nostro mondo ma nelle cose di lassù dove regnano l’amore e la pace di Cristo Gesù. Buona Quaresima! Nad

(13 Febbraio 2009)

14 Febbraio S. Valentino Festa dell’amore!!

Amore è gioia e dolore:
La mente è una spugna
Il cuore un torrente
La maggior parte di noi
preferisce assorbire
anziché correre.
L’amore è bello!
La parola Amore riscalda il cuore
di chi la pronuncia e chi la riceve
Ma quante volte da un lato
pone una pietra e
dall’altro distrugge un muro?
C’è l’amore che pianta un fiore
e sradica un campo
ci rianima un giorno e ci distrugge per anni.
Nonostante tutto… W L’amore!

(3 Febbraio 2009) Il battito del cuore

Quello festoso della gioia, quello martellante della paura, quello lieve della nostalgia, quello fragoroso della collera, sono ritmi che abitano dentro di cid_c7fa446e-9644-4a53-b9d6-6b6e7c2c3566noi e fa pulsare giorno dopo giorno la nostra vita. Emergono infatti dal vissuto quotidiano di ciascuno di noi emozioni che possono far andare dritte o storte le nostre giornate  e condizionare il nostro umore, le nostre relazioni con gli altri e la nostra stessa felicità. Che fare? Impariamo a gestirle con consapevolezza e maturità per poter vivere in armonia con noi stessi e con gli altri. Nad

(26 Gennaio 2009) Canta la tua canzone

Quando i dubbi ci assalgono,
quando lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza,
quando l’indifferenza
raffredda il nostro cuore,
quando la tentazione
sembra troppo forte,
quando qualcuno tradisce
la nostra fiducia,mu68
quando le nostre giornate
sono piene di problemi,
quando la sconfitta
ci coglie di sorpresa,
quando la debolezza
invade ogni desiderio,
quando ci sentiamo soli
e camminiamo al buio,
quando il dolore
ci porta alle lacrime,
che fare?  Canta la tua canzone!  Anonimo.

(16 Gennaio 2009) Centro di Bellezza.

Un po’ di tempo fa una ragazza mi fece questa confidenza: “Da quando ho iniziato a pregare il Rosario mi sento più bella!”. La mia prima considerazione, la più ovvia, è stata il complimentarmi con lei dicendo: “Tutti i nostri comportamenti quotidiani, tutto l’agire umano riflette intenzioni, motivazioni profonde e rivelano al cuore sentimenti buoni! Noi siamo lo specchio di quei sentimenti e ci sentiamo più belli. Non diciamo forse popolarmente che gli occhi sono lo specchio dell’anima?”.La battuta, però, ripensandoci, ha una verità più sorprendente, seppur meno evidente. Anche la gestualità in se stessa rivela la bellezza e la purezza di un cuore pulito, di un’anima che si è lasciata toccare dalla luce della Grazia divina. Veramente a volte uno sguardo o un certo modo di porsi dice più di tante parole e rivela un mondo di sentimenti e di stati d’animo gioiosi; la solarità e la semplicità di un sorriso rendono bello e affascinante anche un corpo che  rientra nei canoni ordinari della bellezza. Non è forse straordinariamente bella una persona quando si manifesta nella sua semplice genuinità, nella sua dolcezza, che rivelano la delicatezza del cuore e la trasparenza dell’anima?Al contrario, tante persone, nonostante l’accuratezza del vestire e un corpo sano e bello, non hanno un volto spento, triste, incapace di un sorriso?Non sarà il caso di dire che un pizzico di amor di Dio nel cuore è il cosmetico migliore, che rende più bella tutta la vita!  Nad.

(4 Gennaio 2009) La tranquillità si può ” fare”

L’incapacità di raggiungere la tranquillità riflette il desiderio di tutti noi. Riuscire a staccare la spina e a trovare la serenità. Tutti quei corsi che promettono di indicare il cammino per la pace interiore hanno una marea di iscritti. Ricorrendo a mezzi psicologici come a tecniche di rilassamento del corpo, ci aspettiamo di trovare finalmente la pace che tanto cerchiamo. Ma la tranquillità non può nascere da tecniche esteriori. La quiete ha inizio nella nostra anima. Per prima cosa deve acquietarsi ciò che è dentro di noi, poi estenderà i suoi effetti anche al corpo. Nel momento in cui il cuore troverà la quiete, allora saremo capaci di svolgere con serenità le nostre azioni, i nostri movimenti , il nostro vivere quotidiano. Si può fare? Non lo so! Proviamoci!  Credo sia l’unico mezzo per la tranquillità. Anonimo.


(1 Gennaio 2009) Il tuo Oroscopo

Per i nati dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno

Astro favorevole

Io Gesù, sono la stella radiosa del mattino. (Ap.22,16)
Io Gesù, sono la luce del mondo. Chi segue me non
cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. ( Gv.8,12)

Pietra fortunata

Al vincitore darò una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo (Ap. 2,17 )

Futuro

Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo-
dice il Signore- progetti di pace e non di sventura,per
concedervi un futuro pieno di speranza (Ger 29, 11-12 )

Amore

Gesù li amò sino alla fine ( Gv 13,1 )
Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.( Gv 15,12 )
Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua
anima e con tuta la tua mente. Amerai il prossimotuo come te stesso.
( Mt 22, 37-38 )

Viaggi

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla,
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome. ( Sl 22, 1-3 )

Scelte

Fate quello che lui vi dirà. ( Gv 2,5

Salute

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie,
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia,
egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza. ( Si 103, 3-5 )

Non  credere di essere saggio,
ma temi il Signore e sta lontano dal male.
Salute sarà per il tuo corpo e un refrigerio per le tue ossa. ( Pr 3, 7-9)

Affari

Se vuoi essere perfetto, và vendi quello che possiedi,
dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo, poi vieni e seguimi (Mt 19, 21 )

Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. ( Mt 6,33 )

Lavoro

Pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe
( Mt 9, 38 )

Consigli particolari

Non temere, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.
Se dovrai attraversare le acque, sarò con te,
i fiumi non ti sommergeranno, se dovrai passare in mezzo al fuoco,
non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare;
poiché io sono il Signore tuo Dio, il santo d’Israele,
il tuo salvatore.Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita.
Non temere perché io sono con te.( Is 43, 1-2, 4 –5 )

(29 Dicembre 2008)  Anche quest’anno sta per lasciarci…

Un nuovo anno sta per arrivare, un anno per scoprire cosa la vita ci può offrire, andiamo avanti con i nostri ideali, a volte anche farsi male per difenderli, che sia il nostro cuore sempre pieno di emozioni dolci e amare che siano, sognare senza smettere mai, perché senza sogni il domani non avrebbe lo stesso sapore. Auguro un nuovo anno fatto di momenti speciali, fatto di momenti solo per noi, dove raccoglierci, meditare, pensare. Dove sognare, realizzare o anche semplicemente solo Amare. Vi auguro sogni a fo111non finire, vi auguro di amare ciò che si deve amare e di dimenticare ciò che si deve dimenticare. Vi auguro di resistere all’indifferenza delle nostre aspettative, alle virtù negative della nostra epoca. Vi Auguro soprattutto di essere voi stessi. Buon Anno!! Nad.

ascolta il brano

(21 Dicembre 2008) Buon Natale a tutti!

Siamo di nuovo vicini a Natale. Questa solennità cosi cara al cuore di tutti: grandi e piccini! Una festa che ci invita all’amore, alla concordia, all’unità e alla pace. Sulla culla di Betlemme gli angeli hanno annunziato la Pace agli uomini di buona volontà. Ed è proprio questo augurio  che ripeto a tutti voi. immagine-da-fotocamera-1-193-copia3Pace nei nostri cuori, Pace nelle famiglie, Pace nei cuori dei singoli individui, Pace fra tutte le nazioni. E’ questo il dono più bello che possiamo chiedere a Gesù Bambino, nella Notte Santa che ci ricorda il mistero dell’incarnazione.   Buon Natale! Nad

…….

(3 Dicembre 2008) Inverno.

E’ tardi, buio, freddo e soffia il ventonuvolapioggia2
mi chiudo le orecchie ma è un tormento
fuori mi sembra ci sia un ciclone
sbatte  porte, finestre e portoniporta2

mi fa ricordare un tempo lontano

qualcuno vicino  mi stringeva la mano

non solo il vento, ma una bufera
si era abbattuta su di noi quella sera
insieme in silenzio ci siamo guardati

eravamo entrambi un po’ spaventati

ma insieme c’è sempre più forza e coraggio
si affronta ogni ostacolo e qualsiasi viaggio
quel tempo ormai è da tanto passato
mi sembra di averlo solo sfiorato
conservo solo una fotografia
senza rimpianti nè nostalgia

rimane il ricordo che non si cancella
rimane la vita! la vita è bella!
Anonimo

ascolta il brano


(
26 Novembre 2008)  Ognuno ha la sua storia.

Signore quando ti ho incontrato e mi hai detto: “Seguimi” non sapevo quello che avrei vissuto venendoti dietro, non sapevo quello che avrei dovuto lasciare e quello che in cambio mi avresti dato. Quando ti ho incontrato tanti anni fa, anche il dolore sembrava meno faticoso da accettare. Ora vivo con te e sembra che la vita abbia un altro senso, quello di chi ha un solo desiderio: essere per te uno strumento nelle tue mani, per amare come te l’umanità. Aiutami ad aiutare chi cerca, soffre, non vede e spesso non capisce, eppure sente palpitare dentro di se il desiderio di unirsi a te. Io ti ho seguito perché sei Amore. Ora sono qui! Anche se a volte i dolori, i dubbi, le paure e le incertezze fanno capolino e cercano di mettermi in crisi, ma rimani tu! Questa certezza è  ancora di salvezza!  Anonimo. ascolta il brano.


(12 Novembre 2008) La felicità

La felicità è una farfalla silenziosa. Come un sogno, non verrà quando la si cerca. Stendiamo la mano e forse butterfly1lei si poserà sopra. Cerchiamo di afferrarla e la faremo fuggire. Non serve a nulla correre dietro la felicità consapevolmente e forzatamente: la felicità non è una meta che possa essere raggiunta facendosi largo a gomitate. E’ una sorpresa, qualcosa in più. Alselm Grun nelle pagine di un suo libro  dice: Che possiamo fare molto per avere felicità. Trattandosi di un dono delicato, dobbiamo infatti essere delicati anche con noi stessi. Amare ed essere amati. Amare ed essere aperti all’amore. Non la volontà di possesso, ma il dono di se rende vivi. E chi accetta con gratitudine ciò che l’altro gli dona diventa ricco. La felicità è un dono. Nad


(1Novembre 2008)
Domani 2 Novembre commemorazione dei defunti.

Ieri ho fatto una visita al cimitero dove riposano i miei nonni, zii, cugini e tante altre persone che ho avuto la fortuna di conoscere e dividere con loro tanti momenti della mia vita. Sbirciando quà e là ho visto tombe con foto di tanti giovani e ragazze, ho provato dolore e angoscia. Duro il pensiero della morte!Difficile da accettare soprattutto quando si è giovani! (basta ascoltare il brano che allego) Che per pura coincidenza ho sentito alla radio  tornando a casa. Ho meditato, ho riflettuto, ero un po’avvilita. Il mio pensiero è andato oltre la morte è andato al Cristiano maturo nella fede, perchè in Cristo la morte diventi una Pasqua, ossia un passaggio, il passaggio alla vita, la porta che ci apre l’incontro con il Padre. Penso che solo cosi riusciamo a vedere la morte non come la fine di tutto, ma come inizio di una vita nuova. Lo so! umanamente non è facile capire ciò che dico…  Non lo è nemmeno per me che lo sto  scrivendo!! Però se andiamo a vedere la preghiera di compieta della notte che chiude il Breviario è ricca di espressioni, di fiducia e di abbandono. “Nelle tue mani Signore affido il mio Spirito, nella veglia salvaci Signore, nel sonno non ci abbandonare, il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace”. La Preghiera è l’arma che ci aiuta in tutti momenti della nostra vita ,è l’arma che ci aiuta a superare anche il distacco  terreno delle  persone a noi care .Insieme diciamo: Signore dona felicità eterna a tutti i nostri cari defunti. Nad ascolta il brano

( 30 Ottobre 2008) Scoprire le perle. ( l’autore di questo pensiero preferisce rimanere nell’anonimato)

Prima o poi tocca a noi assumerci le responsabilità della nostra vita. Questo implica anche riconciliare le ferite  del passato, esse possono diventare una fonte di vita. Se contempliamo le nostre ferite possiamo comprendere meglio noi stessi. E’ ovvio che le ferite patite ci rendono a volte più vulnerabili e timorosi. Spesso la comprensione ci aiuta a liberarci da questi traumi, ma è importante nelle ferite scoprire il nostro talento, appunto come una perla che rende preziosa la nostra vita. Non ci dobbiamo accontentare di arrangiarsi per tirare avanti. Dobbiamo sentire quella forza interiore che resta viva in noi. Solo cosi le nostre ferite possono diventare fonte benefica per noi e per gli altri.


( 26 Ottobre 2008) La terra!!

Avete mai pensato alla perfezione della terra che solo una mano di padre poteva creare? Già il giorno e la notte dicono tutto! Dopo il giorno pieno di luce viene il momento della sera e come un padre premuroso spegne tutte le luci, ma nel cielo si accendono tante piccole lucette nonostante ciò la notte resta abbastanza buia. E’ il momento di chiudere gli occhi per dormire, riposarci da una giornata di lavoro. Poi arriva l’ora di svegliarci ce lo manda a dire un raggio di sole che illumina un nuovo giorno che ci attende pieno di impegni e di lavoro. Oggi ho fatto questa riflessione, in occasione della festa dell’Ringraziamento quando tanti uomini e donne hanno portato davanti all’altare i frutti della terra, i frutti del loro lavoro per farne dono ai bisognosi. Ringraziamo il Signore per questi segni di sensibilità! Ringraziamo Dio per la perfezione del creato! Nad

(15 Ottobre 2008) Canto all’amore

Quando si ama si desidera essere riamati. Amore è la parola che pronunciata apre il cuore di chi la dona e chi la riceve. L’amore esiste sotto diverse forme. Amore per i figli,amore per i genitori, amore per il Signore, amore per le persone che ci sono vicine in ogni momento del bisogno, amore tra un uomo ed una donna. Il vero amore è gratuito, abbraccia il mondo nella misura in cui ne facciamo uso, nella misura in cui sappiamo donare e ricevere senza egoismo, senza cercare solo i vantaggi. L’amore non cerca ragioni, l’amore non cerca vantaggi, l’unico vantaggio dell’amore sta nel ESISTERE!!!  ciao Nad.( vai sulla foto)

(14 Ottobre 2008) Due angeli viaggiatori

Questa è una mail ricevuta da un amica…

Due angeli mentre viaggiavano si fermarono per trascorrere la notte a casa di persone benestanti. La famiglia era sgarbata e si rifiuto d’alloggiare gli a ngeli nella stanza degli ospiti. Diedero invece agli angeli una piccola stanza fredda nell’interrato. Mentre si prepararono il letto sul pavimento duro, l’angelo più anziano vide un buco nel muro e lo riparò. Quando l’angelo più giovane chiese il perché, l’angelo più anziano rispose: le cose non sono mai quelle che sembrano! La notte seguente la coppia si fermò presso la casa di un contadino e sua moglie molto poveri, ma molto ospitali. Dopo aver condiviso il po’ di cibo disponibile, fecero si che gli angeli dormissero nel loro letto cosi permettendogli d’avere una buona notte di riposo. Quando il sole si levò il mattino seguente gli angeli trvarono il contadino e sua moglie in lacrime. La loro unica mucca, il cui latte era la loro unica fonte di guadagno, era li che giaceva morta nel campo. L’angelo più giovane s’infuriò e chiese al più anziano come aveva potuto permettere che ciò accadesse? Accusandolo disse, il primo uomo aveva tutto e l’hai aiutato, la seconda famiglia aveva poco ma era desiderosa di condividere tutto e gli hai lasciato morire la mucca. Le cose non sono mai ciò che sembrano, rispose l’angelo più anziano. Quando eravamo nell’interrato della grande casa, ho notato  che nel buco c’era conservato dell’oro, visto che l’uomo era cosi ossessionato dall’avidità e non era tanto desideroso di condividere la sua fortuna, ho sigillato il muro cosi non lo troverà più. Ieri mattina mentre dormivo nel letto del contadino, l’angelo della morte venne per prendersi sua moglie. In sua vece gli ho dato la mucca. Le cose non sono mai cosi come sembrano. A volte è esattamente ciò che accade quando le cose non vanno cosi come dovrebbero. Se hai fede, c’è bisogno di credere che qualsiasi cosa accade è a tuo vantaggio, forse non lo capirai se non più tardi…. Delle persone vengono nella nostra vita e vanno via…. Altri divengono amici e rimangono per un po’ lasciando delle orme nei nostri cuori…. altri rimangono per sempre… e noi non siamo mai più gli stessi perché abbiamo trovato un buon amico!!

(1o Ottobre 2008) il bene non fa rumore, ma c’è!

Guardando il TG mi è venuto questo pensiero:Le cronache della televisione, dei giornali, ormai ogni giorno ci parlano di gente corrotta, di crimini, di tangenti ecc… Sono cose che non onorano la nostra società, i nostri politici e certamente vanno puniti, “ma attenti..” a non fare di ogni erba un fascio da bruciare. Abbiamo tutti l’inclinazione a ricordare le cose scandalose, piuttosto che il grande numero di persone oneste, corrette, che compiono il loro dovere e talvolta anche di più. Se il male fa tanto rumore, penso che è proprio perché è fuori dall’ordine. L’anormale suscità più curiosità di ciò che è normale, cioè secondo la norma. Una persona corrotta, meschina, occupa la cronaca più di mille uomini,  donne, giovani, che spendono la vita per sollevare chi soffre per malattia, solitudine e povertà. Ma questi rimangono sempre nell’ombra. Infatti si dice: che un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. Il male è rumoroso, il bene invece è discreto. W.il bene!  Nad

(23 Settembre 2008)   Rifare l’uomo

Sfogliando una rivista mi è capitato sotto mano questo  simpatico articolo…….      Il papà legge il gornale ma il suo ragazzino lo interrompe continuamente. Alla fine, persa la pazienza, il papà prende una vecchia gif-animatecarta geografica del mondo, la strappa e butta tutti i pezzi al ragazzino: Tieni divertiti a rimettere insieme questa carta e lasciami in pace. Il papà non ha finito di leggere l’articolo interrotto, che il ragazzino riappare tutto trionfante: Ecco, papà ho ricomposto il mondo! Infatti gli erano bastati pochi minuti per ricomporre la carta geografica. Ma come hai fatto? gli domanda il papà stupito nell’osservare che tutti i pezzi erano ritornati al loro posto. E’ stato facile, dietro la carta ho trovato disegnato un uomo allora, io ho rifatto l’uomo e cosi, in un momento anche  il mondo  è ritornato a posto.

(18 Settembre 2008) Dedicato a te che sei passata/o a trovarmi….

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, ma ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio, sii in buoni rapporti con tutti, di la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, tutti hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari e aggressive, esse opprimono lo Spirito. Gioisci dei tuoi risultati e dei tuoi progetti. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua ANIMA pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, delusioni, sogni infranti, è ancora un mondo stupendo! Cerca di essere felice! Nad.

(15 Settembre 2008 ) Un sorriso

Il sorriso è semplicemente: due labbra socchiuse, uno sguardo sereno e disteso, un volto aperto e leale. Ecco il sorriso! Non gesti o parole! E’ un piccolo mondo che appare, un raggio di sole sul viso che fuga ogni tenebra e sana ogni oscuro malore. E’ il dono più bello! E’ il primo messaggio d’affetto e d’amore per chi lo riceve. Nad

(14 Settembre 2008)  il mio tempo in montagna…

FARE…. Camminare lungo sentieri, pensare, meditare. VEDERE…. La foresta, l’acqua, i sassi, le rocce,i fiori, gli alberi ,gli animali, prati e laghetti. CERCARE…. Le piccole cose che passano inosservate, le forme bizzarre della natura, i mille colori dei fiori, le traccie lasciate dagli animali. SENTIRE…. Le voci e la magia della foresta, i rumori dell’acqua,il fruscio del vento tra i rami, gli odori i profumi. RICORDARE…. Che ogni cosa non esiste per caso….riflettere!! PRENDERE….L’abitudine al silenzio…. riflettere!!PERDERE…. L’abitudine di muoversi in macchina, a parlare a voce alta, a lasciare segni del tuo passaggio. NON PERDERE…. Il ricordo di ciò che vedi. NON CERCARE …. In montagna ciò che già hai ogni giorno. Nad

(5 Settembre 2008) Lacrima e sorriso

Non scambierei i dolori del mio cuore con le gioie della moltitudine. E non vorrei che le lacrime suscitate dalla tristezza in ogni parte di me si mutassero in riso. Voglio che la mia vita rimanga lacrima e sorriso. Lacrima per lavarmi il cuore e illuminarmi sui segreti della vita e sulle cose nascoste. Sorriso per avvicinarmi ai miei simili; sorriso come segno della gloria agli altri. Lacrima per unirmi a chi ha il cuore spezzato; sorriso segno della mia gioia di esistere. Quando viene la sera il fiore riavvolge i petali e dorme, abbracciando il suo desiderio. Avvicinandosi il mattino, apre le labbra al sole. La vita del fiore è desiderio e appagamento: Lacrima e sorriso. Le acque del mare divengono vapore e si sollevano e si condensano in una nuvola. E la nuvola trascorre sui monti e valli finchè non incontra la brezza: allora cade in lacrime sui campi e si congiunge a ruscelli e fiumi per tornare al mare, sua dimora. La vita della nuvola è separarsi e congiungersi : Lacrima e sorriso E cosi lo spirito si separa dal più grande spirito per passare al mondo della materia e trascorrere come una nuvola sulla montagna del dolore e sulle pianure della gioia per incontrare la brezza e tornare al luogo da cui venne. All’oceano di amore e bellezza: a Dio.    Kahlil Gibran

(28 agosto 2008) Alba e Tramonto

Davanti alla dolcezza e bellezza dei colori di un’ alba o di un tramonto, credo che non ci sia persona che non si ritrovi  a pensare, a riflettere, a naufragare nel mistero di qualcuno o qualcosa che c’è più in la, più in su. E quasi sempre anche se non sembra, quel contemplare diventa un desiderio, un ricordo, una nostalgia, una preghiera fatta di niente e di tutto. Si sente e si sa che dietro a tutto c’è…. MISTERO!!!!!   Nad

(27 Agosto 2008) dal libro: le confessioni di S. Agostino XIII libro cap VIII

La pace

la pace si trova per noi nella buona volontà. Ogni corpo per il suo peso tende verso il suo luogo proprio. Un peso non soltanto tende al basso, ma verso il luogo che gli è proprio. Il fuoco tende verso l’alto, la pietra verso il basso, sospinti entrambi dal loro peso a cercare il loro luogo. L’olio versato nell’acqua si innalza sopra l’acqua, l’acqua versata sopra l’olio si immerge sotto l’olio. Fuori dell’ordine regna l’inquietudine, nell’ordine la pace e la quiete. Il mio peso e il mio amore ovunque vado esso mi porta. Il tuo dono , la tua pace Signore si accende e ci porta verso l’alto, nel tuo dono noi riposiamo, godiamo e in pace con te il nostro riposo è il nostro luogo.

(24 Agosto 2008 ) Il silenzio nel silenzio

Il silenzio non si trova solo sulle cime delle montagne, ma ovunque lo cerchiamo. il silenzio è segno di pensieri a volte più significativi di tante parole, credo che tutti abbiamo bisogno di quel tanto di silenzio e di solitudine che permette di avvertire di tanto in tanto nel profondo dell’nostro cuore la segreta voce del nostro vero essere nel quale tutte le grandi cose prendono forma e si riuniscono per emergere infine, complete e maestose nella nostra movimentata vita quotidiana. Nad

Meditazione e riflessione di una persona che preferisce rimanere nell’anonimato.

Quando scende la sera

Scende la sera
La mia anima è in pace
Il mio cuore è in pena
Vorrei un domani che sia migliore
Senza tristezze, senza dolori
Al mondo ci sono tante persone
Che portano il peso e le pene nel cuore
Da buoni cristiani possiamo aiutare
Chi piange, chi soffre e sta male
Se aiutare gli altri ci costa fatica
Diciamo soltanto è bella la vita!
Non va sciupata, non va sprecata
E’ un dono di Dio e va rispettata
Un gesto d’amore, un bel sorriso
Fa tanto bene a chi ha il cuore ferito
Per questo Signore ogni giorno t’invoco
Tu solo vedi chi vive nel vuoto
In certi momenti sentirsi da soli
Avvilisce,sfinisce,rende arido il cuore
Io l’ho provato e senza un aiuto
Si soffre ogni giorno ed ogni minuto
A poco a poco ne sono uscita
Ma ho fatto tanta,tanta fatica
Ne è valsa la pena, ho ripreso vigore
Ed ora con gioia ringrazio il Signore.

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(10 Agosto 2008) un escursione in montagna insieme a Pa.

Abbiamo con noi zaino e provviste, partiamo per una lunga camminata, un percorso tutto da scoprire…. Fra le montagne, in quel sentiero sassoso, provai tanta serenità, la meta da raggiungere è ancora lontana, per me non più ventenne è un po’ duro e faticoso! Mi fermo, guardo intorno, che spettacolo la natura! Penso: l’uomo è come la montagna, la conquista dell’uno e dell’altro non finisce mai! la vera meta non è raggiungere la vetta, l’estremo confine tra cielo e terra, ma qualcosa senza confini ,come la felicità, la serenità, la pace, è questo che sto provando mentre faticosamente continuo a camminare. Pa si accorge delle mie difficolta mi dice: Sei stanca? torniamo indietro? No, no andiamo avanti! Penso: Quando raggiungerò la vetta una buona parte di me sarà purificata……. Ecco! Adesso si è alzato un lieve venticello, passa attraverso le gole della montagna con un sibilo lungo e modulato, muove leggermente le piante abbarbicate alle rocce. Eccoci arrivate al rifugio 2235 mt di altezza. Per i grandi scalatori è poca cosa, per noi un traguardo incantevole! Che gioia guardarsi intorno! E’ come se tutto apparisse in un altra dimensione. La mente è ovattata, quasi immersa fra le nuvole, il corpo più leggero, i pensieri lenti ed esaltanti. Lassù il tempo cambia improvvisamente, il cielo chiaro comincia a popolarsi di nubi nere , anche il vento comincia il suo concerto tra le vette e i ruscelli d’acqua chiara come il vetro che zampilla dalla roccia fresca come l’aria. Ci fermiamo il tempo di mangiare, riposare e contemplare, poi riprendiamo il nostro cammino di ascesa a valle. Quante emozioni! Rimarranno sempre nella mia memoria come i momenti in cui, forse, ho sfiorato Dio nella sua grandezza, nella sua immensità. Ho provato il contatto con la natura forte e aggressiva che conserva in se un mistero grandioso. E’ proprio vero! noi trascorriamo la vita sperando in un domani diverso , migliore, raduniamo denaro con il pensiero che un giorno ci servirà per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò che vogliamo diventi verità. Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo di attimi che da soli valgono un intera esistenza per il loro significato. Ho scritto questo racconto per non cancellare mai il ricordo di questa meravigliosa avventura. Un grazie particolare a Pa che con il suo buonumore, il suo sorriso, la sua giovinezza mi ha sostenuta nei miei momenti di stanchezza fisica. Nad.

( 30 Luglio 2008 Regala ciò che non hai.

Occupati dei guai.dei problemi del tuo prossimo. Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino. Regala agli altri la luce che non hai, la forza che non possiedi, la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo. Illuminali dal tuo buio. Arrcchiscili con la tua povertà. Regala un sorriso quando hai voglia di piangere. Produci serenità dalla tempesta che hai dentro. “Ecco, quello che non hai, te lo do”. Questo è il tuo paradosso. Ti accorgerai che la gioia a poco a poco entrerà in te, invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura in cui l’avrai regalata agli altri. ( Alessandro Manzoni)

Dedicato a Diego che è volato in cielo.

Ciao Diego, dopo una lunga malattia che ha impedito le tue gambe di muoversi liberamente, ora dal cielo potrai scalare le montagne e visitare le isole della gioia, dove ti lascerai andare al flusso di una nuova vita, dimenticando sofferenze, dubbi, paure. Camminerai sotto la pioggia e il sole, sorridendo alle nuvole che vagano libere, osserverai il cielo, contemplerai l’infinito. Na.

Giornata mondiale della gioventù.

In questi giorni il cammino da compiere è nella bella città di Sydney, a tutti i giovani che sono andati e tutti quelli che non hanno potuto recarsi, Il Santo Padre presenta tre obbiettivi. In primo luogo, li invita a riconoscere la vera identità dello Spirito anzitutto ascoltando la parola di Dio nelle rivelazione delle Bibbia. In secondo luogo suggerisce loro di prendere una lucida coscienza della sua continua, attiva presenza nella vita della Chiesa, in particolare riscoprendo che lo Spirito Santo si pone come “anima” respiro vitale della propria vita cristiana, grazie ai sacramenti dell’iniziazione cristiana- Battesimo- Confermazione- ed Eucarestia. Infine li esorta a maturare una comprensione di Gesù sempre più approfondita e gioiosa. Molti giovani guardano alla loro vita con apprensione e si pongono tanti interrogativi circa il loro futuro. Coraggio Ragazzi!! Non dimenticate mai che la Chiesa, quella che vi sta attorno e che vi aspetta nel vostro futuro, attende molto da voi giovani, perché avete in voi il dono supremo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. CARI GIOVANI…. AUGURI!!   Na

Un breve frammento: dal libro ” Pensieri” di Pascal Blaise che sto leggendo…...

Felici / infelici.

Si caricano gli uomini fin dall’infanzia della responsabilità del loro onore, dei loro beni, dei loro amici, e ancora, dei beni e del onore dei loro amici; li si sovraccarica di incombenze, si fa credere loro che non potranno mai essere felici senza che la loro salute, il loro onore, la loro fortuna, e quella dei loro amici siano in buono stato, e che se una sola di queste cose mancasse, sarebbero infelici. Cosi si affidano loro incarichi pesanti per cui debbono farsi in quattro fin dallo spuntar del giorno. Ecco, direte voi, una strana maniera per essere felici. Ma che cosa si potrebbe fare di più per renderli infelici? Come? Che cosa si potrebbe fare? Bisognerebbe solo liberarli da tutti questi impegni, perché allora vedrebbero se stessi, penserebbero a ciò che sono, da dove vengono, dove vanno e decidere liberamente cosa vogliono, e se hanno ancora qualche momento di pausa, si consiglia loro di impiegarlo a giocare, distrarsi, riempire il cuore delle piccole gioie che la vita offre e di assorbirsi sempre interiormente in qualcosa. Quanto è vuoto, il cuore del uomo, è pieno di rifiuti!!.

PIACERE e LIBERTA’

Il piacere è un canto di libertà: Ma non è la libertà. E’ la fioritura dei nostri desideri, ma non è il loro frutto. E’ un richiamo profondo verso una vetta, ma non è ne il fondo nè il culmine. E’ l’ingabbiato che prende il volo, ma non è spazio racchiuso. Oh si, il piacere è realmente un canto di libertà, e io vorrei che lo cantiamo a cuore aperto, ma non vorrei vedere perdere il cuore nel cantarlo. Na

Il Denaro!!

Non tutto quello che desideriamo si può comprare…..

Per esempio si può comprare…....

Il letto, ma non il sonno; Il cibo, ma non l’appetito; Il libro, ma non l’intelligenza; La cultura, ma non la sapienza; Una casa, ma non una famiglia; La medicina, ma non la salute; Lo svago, ma non la felicità; La tranquillità, ma non la pace; Il crocifisso, ma non la fede; La sicurezza materiale, ma non la spiritualità; Un posto al cimitero, ma non nel cielo; La compagnia,il piacere,le risate, ma non i veri amici. Na

Domenica 29 Giugno

SS. Pietro e Paolo. Auguri a tutti coloro che portano questo nome!

Chi erano? Pietro un pescatore, Paolo un intellettuale, sono stati apostoli con due stili differenti, ma entrambi hanno seguito il Signore e insieme grazie alla diversità hanno dato un volto alla missione Cristiana e un fondamento alla Chiesa di Roma. Celebriamo insieme la loro memoria. Na

omenica 29 Giugno

Festa di

SOLE DEL GIORNO

Accetta ogni nuovo mattino come un regalo, come un dono e se è possibile, come una festa! Non alzarti troppo tardi al mattino! Guardati allo specchio, sorridi a te stesso ditti: BUONGIORNO! avrai cosi un certo allenamento per dirlo agli altri. Se conosci gli ingredienti del sole, puoi prepararlo tu stesso come la tua minestra quotidiana. Prendi una buona dose di bontà, aggiungi molta pazienza, pazienza con te stesso, pazienza con gli altri. Non dimenticare quel pizzico di umorismo che fa digerire le contrarietà. Mescolaci una buona dose di passione per il lavoro e versa sul tutto un gran SORRISO! otterrai cosi il…. SOLE DEL GIORNO.

Ottimismo

Per essere felici: bisogna gioire di quello che abbiamo, magari di un raggio di sole che riscalda il nostro cuore, di un filo di vento che accarezza il nostro viso. Camminare sempre su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà ed avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna ricordarsi di chi ci vuole bene e saper contare le stelle nel cielo della sera. Solo cosi il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita. “DIO CI AMA”. Nad

Ventiquattro domande

Ventiquattro risposte
Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utile agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.
Madre Teresa

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Convegno Pastorale Giugno 2008

Mercoledi’ 4 Giovedi’ 5 Venerdi’ 6 Giugno ho partecipato al convegno Diocesano: Sono state tre serata di verifica e programmazione per tutti noi operatori Pastorali. Il tema degli incontri:

“LA PAROLA DI DIO NELLA VITA E NELLA MISSIONE DELLA CHIESA”

In un clima di fraternità, preghiera e ascolto ho vissuto tre momenti veramente belli e arricchenti. Siamo stati invitati ad esercitare, per la nostra Chiesa, la responsabilità del discernimento, ascoltare la parola , seminare la parola . Siamo chiamati ad interrogare lo Spirito Santo, non basta essere solo uomini e donne equilibrate e prudenti ma di metterci nella condizione di poter comprendere le vie di Dio. Occorre essere “pieni di Spirito e di saggezza” (At 6, 4 ) S.E Il Vescovo Armando Trasarti ha detto: Uscite e seminate, la parola va perduta solo quando rimane nelle vostre mani chiuse. ) Meditiamo! Riflettiamo! Na.

La musica dell’estate

La vita della nostra fede ha bisogno della compagnia degli altri perché, attraverso la loro vita, le domande, i dubbi si riveli a noi l’altro. Abbiamo bisogno di scambiare esperienze nuove per crescere insieme, abbiamo sete di cercare come una stella nella notte un senso alle nostre esigenze, sete di tendere la mano a quella parte di mistero che bussa nel profondo dei nostri cuori, sete di ascoltare un canto di silenzio che sovrasta le voci. Per tutti noi che facciamo parte di questa pattuglia di cercatori che percorrono l’avventura interiore della fede per nutrire al meglio gli impegni richiesti: diamoci la mano! Insieme si può! E’ ormai vicino il tempo di vacanze Chissà che nei giorni di riposo che interrompono le nostre abituali occupazioni, non risentiamo il mormorio musicale interiore che ci sembra inaridito dalla stanchezza, dalle preoccupazioni della nostra quotidianità. Ciao!!! Nad.

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33 responses

6 07 2008
srpaolaosu

Tieni sempre aperta la tua “finestra”!!! Grazie

7 07 2008
nadiadea

Grazie! Lo farò….. ciao Nad.

31 07 2008
miriam

non ti azzardare ad andare in ferie senza avermi lasciato qualche altro pensiero su cui riflettere. Tiabbraccio con tanto affetto

31 07 2008
nadiadea

Tranquilla!! lascerò un pensiero per te e per tutti quelli che verranno a visitarmi. ciao un bacione nad

22 08 2008
miriam

……….mi piacerebbe sapere chi e’ l’autore di “Quando scende la sera”……………….ma so che tu sei fidata come un confessionale e pertanto restero’ con questa curiosita’. Buona giornata!!!!!!!!!!!

22 08 2008
nadiadea

Puoi scrivere qualcosa anche tu! Lo inserisco e se vuoi puoi rimanere nell’anonimato…..Pensaci….. il confessionale è sempre un segreto! Ciao un bacione Nad.

24 08 2008
srpaolaosu

Wow, che vacanze grandiose, se danno questi frutti… scalate dello spirito!
Baci

6 09 2008
srpaolaosu

Lacrima e sorriso!
Vero!

9 09 2008
miriam

stasera ho trovato una gattina randagia che accudivo quotidianamente con una freccetta infilata in testa, opera di ragazzi dai 10 ai 15 anni che, oltretutto, avevano anche allestito due altari sacrificali……Bene, tutto questo per dirti di non parlarmi mai piu’ d’amore per il genere umano e soprattutto di amore verso i bambini perche’ se questi saranno le future BESTIE preferisco il ritorno di Erode!!!!!!!!!!!!!!!Scusami, ma stasera ho il cuore pieno di odio verso i giovani e le famiglie che non sanno insegnare loro il rispetto per OGNI forma vivente…………………………Penso che per un po’ non potro’ piu’ seguire i tuoi insegnamenti perche’ la realta’ e’ molto diversa da quella che vedi tu!!!!!!!!!!!!!!!!!

11 09 2008
miriam

Tu Nad vedi i giovani come il nostro futuro, io li vedo come pietra miliare per la fine del mondo………………………………………………………………….

13 09 2008
nadiadea

Carissima, sono appena tornata dalle vacanze bis in montagna. ho trovato questi tuoi commenti…. capisco la tua rabbia, so quanto ami gli animali e non trovo giusto che vanno maltrattati….. Ma non per questo devi provare odio per i giovani, Inanzitutto la parola odio va eliminata dal nostro vocabolo e poi non è vero che i giovani e bambini siano tutti sgarbati, ci sono di quelli bravi,veramente bravi!! Dai… continua a seguire quello che trovi fra le mie righe prima o poi imparerai ad amarli! Sono sicura! ciao nad.

14 09 2008
miriam

Spero………..per ora non posso prometterti altro……………………………..

14 09 2008
nadia De angelis

Sono sicura che quando ti sarà passato il rammarico, capirai che l’odio distrugge, l’Amore costruisce…………………….

15 09 2008
Fedy

Ciao Miriam!!!!Ho letto i tuoi messaggi…Certo non ho 15 anni,ne ho 19…e mi dispiace sentirti parlare così di noi giovani…quello che è successo è veramente brutto e ovvia opera di ragazzi che non hanno mai ricrvuto molto amore e che non conoscono il rispetto.
Ma non siamo tutti così…quando pensi a quello che è successo fai andare il tuo pensiero a quei giovani e ragazzi che si impegnano nel sociale, che vanno a dare da mangiare e a giocare con gli animali nei canili, che danno il loro tempo per la parrocchia, che stanno insieme pensando a cosa costruire di bello per il futuro.
Ricordati di loro e prega per quelli che ancora non hanno conosciuto l’Amore….
Baci!!!!!

15 09 2008
Nad

Grazie Fedy!! Miriam apprezzerà questo tuo commento! Brava! Ciao nad

16 09 2008
miriam

grazie Fedy e grazie Nad per avermi dato una spinta per credere e sperare ancora……

17 09 2008
srpaolaosu

E’ vero, Miriam, che ci sono cose che non vanno… cosa possiamo fare per i giovani, che sono senza punti di riferimento? Abbandonarli ancora di più? Ci vuole una “coalizione” degli adulti per fare qualcosa per loro, per appassionarli al bello e al vero, ai valori della vita! Ci stiamo?
Qualcuno ha detto: “Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore”. Che ne dici?
Ciao

18 09 2008
nadia De angelis

Vedi Miriam, non sono da sola a parlare d’amore, di comprensione, di fiducia nei riguardi dei giovani. Il messaggio di Fedy e srpaolaosu te lo confermano… Non credi?
Dai…. Stai con noi? Grazie Fedy, grazie srpaolaosu. ciao Nad.

19 09 2008
miriam

avete ragione, l’ira non e’ mai una saggia consigliera ma purtroppo io sono un’istintiva e per questo ho sempre sbagliato nella mia vita e continuero’ sicurameente a farlo, PURTROPPO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Scusatemi e, almeno chi mi conosce un po’, spero che continueera’ a volermi essere anccora amica …………………………………….

20 09 2008
Nad

Certamente!!! Lo sai che ti sono amica…… Ci vediamo lunedi mattina dalla Patty? ciao nad

16 11 2008
miriam

Forse e’ l’ora, il sonno, la stanchezza ma mi e’ venuta improvvisamente un’idea alquanto bislacca……Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza (quindi anima e corpo) ma allora come la mettiamo con la teoria di Darwin sull’evoluzione della specie?????????? So’ gia’ che e’ una domanda stupida e mi pentiro’ di averla fatta ma in questo preciso momento non so darmi una risposta plausibile!!!!!!!!!! Scusami….buonanotte……………

17 11 2008
erica

ciao !

ogni tanto passo a trovarti è sempre bello leggere fra tue righe ciao Er.

4 01 2009
Luciano Fiorelli

Ho visitato il tuo blog…. ho letto solo alcune cose …ripassero trovarti ciao Luciano

23 01 2009
Luciano Fiorelli

Ho aperto la tua finestra, interessante da leggere, certo che bisognerebbe, seguire ogni giorno, oppure spesso, cio che scrivi , ma il tempo e con me tiranno, per vari motivi che tu conosci bene, ma anche questo e un percorso della vita che bisognava mettere in conto. ciao Luciano

23 01 2009
nadiadea

Ciao Lu, Grazie!! a presto.

1 03 2009
Fede

Nadia sei fantastica….se ripenso a quanto temp fa ti ho conosciuta!!!
Sei sempre stata speciale, sin dal momento in cui hai regalato ad ognuna di noi la nostra foto con un fumetto diverso per tutte!!!!!!
C’è veramente tanto da imparare in quello che scrivi ma soprattutto in ciò che fai, perchè è fatto con il cuore…ispirato da quell’amore che veramente pochi hanno in dono!!!!
Ti voglio un mondo di bene!!!!!!!
Fedy

2 03 2009
nadia De angelis

Ciao Fedy, è vero… quanto tempo è passato!!! Nonostante non ci siamo più riviste è nata una bella amicizia di stima e affetto reciproco. I giorni passati insieme a Dizz è stata un esperienza bellissima che porto nel cuore e rimarrà incancellabile.
Grazie delle tue belle parole! troppo buona!!!
Un abbraccio Nad.

11 12 2009
Filippo

Grande Na… ci scrivi un tuo pensiero sul Natale? lo aspettiamo. ciao

12 03 2010
Sesto

Dalla tua finestra vedi tante cose belle ma non riesci a vedere oltre le colline (anche se belle!!!!) E’ necessario uscire di casa, il mondo vive anche oltre le colline. VIENI E VEDI!
ciao

13 03 2010
nadiadea

Dalla mia finestra vedo solo il palazzo di Paci! Per fortuna vado oltre con la fantasia… Ciao Grazie!!!!!

4 02 2012
Google PageRank

Ottimo Articolo…

Il tuo articolo mi è stato d’aiuto,grazie…

5 07 2014
stefania

nadia ,sono la figlia della maria assunta e mamma della vanessa ,

5 07 2014
nadiadea

Cara mia quando mi hai fatto patire per sapere chi eri!!!!

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